15 aprile 2015 ore: 12:14
Immigrazione

Migranti, Pistelli boccia Triton: "La nostra Marina ne salva dieci volte di più"

Il viceministro: "In 90 giorni l'operazione europea ha soccorso 1.700 persone, nello stesso periodo la nostra Guardia Costiera 17 mila". Il maggiore coinvolgimento dei paesi europei da solo non basta a fronteggiare il picco di arrivi dal Nord Africa
Alfredo Falvo/Contrasto Sbarchi a Lampedusa

Foto: Alfredo Falvo/Contrasto

MILANO - Condanna senza appello per Triton: "Il dispositivo non è sufficiente. In 90 giorni ha salvato 1.700 persone, nello stesso periodo la nostra Guardia Costiera ne ha salvate 17 mila, dieci volte di più". A dirlo è il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, a Milano per festeggiare i 50 anni di Coopi al convegno "Change - una cooperazione che cambia per un mondo in mutamento". Per quanto la missione testimoni un positivo maggior coinvolgimento dell'Europa lungo i confini meridionali dell'Unione, l'impegno profuso non è paragonabile alle necessità. Tanto che l'Italia ha già ricominciato ad essere in affanno: "Le notizie che mi sono arrivate ieri notte da Porto Empedocle, Pozzallo e gli altri centri affermano che il sistema non ce la fa già più", aggiunge.
Questo nonostante rispetto al modello Lampedusa, in cui l'isola era la sola a dover gestire il flusso di migranti, il governo ha allargato ad altri porti l'incombenza.
 
"Non devo ricordarlo a voi – prosegue il viceministro – ma la situazione in cui ci troviamo è straordinaria": mai così grande è stata l'estensione dei conflitti vicini al Mediterraneo. "Il mio invito all'Europa è quello di pensare ad un'agenda per il Mediterraneo, non solo per la Libia", conclude Pistelli. Il viceministro ricorda poi i numeri della carneficina di profughi nell'attraversamento delle sponde mediterranee: le missioni straordinarie di Mare Nostrum e Triton sono sorte a seguito del naufragio del 3 ottobre 2013 che costò la vita a 300 persone, ma le vittime nel 2014 sono state 3 mila. "Questa non è più la vecchia migrazione che assalta la Fortezza Europa per un futuro migliore – sottolinea – sono persone che scappano da conflitti". Il primo Paese di provenienza dei profughi che non è attraversato da un conflitto o vive un periodo post bellico è il Gambia, quinto nella classifica delle provenienze.
 
Il passaggio dell'intervento di Pistelli sulla situazione dei migranti è una risposta all'appello lanciato dall'intervento precedente dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino: "Mi rivolgo al viceministro perché l'Italia realizzi un sistema d'accoglienza per i profughi degno", ha affermato. "Questo Paese sembra che ancora una volta non sia preparato ad affrontare le difficoltà degli sbarchi", ha proseguito l'assessore, che lamenta fin dall'inizio dell'Emergenza Siria nell'ottobre 2013 l'assenza di una regia nazionale all'accoglienza. Il sistema milanese per altro domani passerà dall'appoggiarsi sui volontari presenti al mezzanino della Stazione Centrale al dirottare tutti gli arrivi nell'ex Cie di via Corelli gestito dal consorzio formato da Gepsa e cooperativa Acuarinto. (lb)
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