Migranti, Renzi: "Pronti a superare le incomprensioni. Ma serve strategia, non spot"
ROMA - "Conosciamo il dramma degli esseri umani comprati e venduti dagli scafisti. E piu' che scafisti sono degli schiavisti che schiavizzano gli altri. E siamo pronti a fare di tutto e a superare, se vi sono state, le incomprensioni che si sono registrate". Lo dice il premier Matteo Renzi a Berlino, in conferenza stampa con Angela Merkel. E aggiunge: "Sul problema dei rifugiati Germania e Italia sono dalla stessa parte. Ci vogliono delle regole chiare che devono essere rispettate e verificate giorno dopo giorno. L'Italia e' pronta a fare la propria parte".
In attesa di risposte dall'Ue. "Non abbiamo nessun problema, ne' con la Turchia, ne' con la Germania sul finanziamento dei 3 miliardi alla Turchia - ha continuato il premier italiano -. L'Italia e' da sempre disponibile. Stiamo aspettando che le istituzioni europee ci diano alcune risposte su dei quesiti che abbiamo formulato per le vie brevi, sul modo di intendere questo contributo e gli altri necessari all'immigrazione".
"Speriamo che le risposte che stiamo attendendo da Bruxelles in ordine alla computazione di questi denari possano arrivare il prima possibile", aggiunge Renzi.
Passando ai rapporti internazionali, Renzi ha sottolineato che "non c'e' nessun problema con la Turchia, Giordania, Libano e Paesi africani. E speriamo che le risposte che abbiamo chiesto in ordine alla commutazione dei denari arrivino il prima possibile".
Quanto al contributo della Turchia, Renzi afferma: "L'Italia ha detto si' al contributo alla Turchia e non abbiamo cambiato idea. Aspettiamo che la commissione europea risponda ad alcune questioni di dettaglio e che possano essere chiarite presto, prima della conferenza di Londra".
Strategia, non spot. "E' fondamentale per noi spiegare che l'Unione europea ha bisogno di una strategia complessiva non di spot. Di fronte al dramma dell'immigrazione non e' possibile che la gestione sia su singoli punti. Sono certo che la leadership della Germania, degli altri paesi e dell'Italia abbia questo obiettivo". (DIRE)