11 febbraio 2017 ore: 15:54
Immigrazione

Migranti, Sant'Egidio: il Parlamento s'ispiri a principi di umanità

"E' urgente l'approvazione la nuova legge sulla cittadinanza, bloccata da troppo tempo al Senato": il presidente Impagliazzo lancia un appello al Parlamento
Bambini stranieri migranti soli corrono

ROMA - In attesa di conoscere i dettagli del decreto varato ieri dal governo in tema di immigrazione, il presidente della Comunita' di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, lancia un appello al Parlamento che, nelle prossime settimane, dovra' riconvertirlo in legge: "Occorre avviare una riforma complessiva evitando, per questa delicata materia, ogni strumentalizzazione politica. Non si puo' ragionare solo in termini di sicurezza, ma ispirarsi a princi'pi di umanita' e puntare sull'integrazione. E' urgente in questo senso l'approvazione la nuova legge sulla cittadinanza, bloccata da troppo tempo al Senato, dato che riguarda migliaia di minori che gia' si sentono a pieno titolo italiani perche' nati nel nostro Paese o perche' hanno frequentato le nostre scuole". Impagliazzo sottolinea alcuni punti critici del decreto e avanza alcune proposte:

"E' necessario prima di tutto che vengano garantiti i diritti dei migranti che presentano domanda di asilo perche' fuggono da Paesi in cui dominano guerre, violenze e rischio per la vita delle persone. Occorre al tempo stesso puntare su vie di ingresso legale, come il sistema della sponsorship, in vigore in Canada - la chiamata e presa in carico di profughi e migranti da parte di enti e associazioni in accordo con lo Stato -, o come i corridoi umanitari: si tratta di modelli che offrono sicurezza per chi arriva - perche' evitano le morti, terribili e inaccettabili, dei migranti in mare, sottraendoli ai trafficanti di uomini - ma anche per chi accoglie, attraverso controlli che vengono effettuati gia' nei Paesi di partenza". "Di fondamentale importanza- conclude il presidente di Sant'Egidio- sarebbe anche la riapertura di canali per permettano ingressi regolari per lavoro, scelta che ricondurrebbe l'immigrazione nell'ottica delle risorse e dello sviluppo, dato anche il costante calo demografico del Paese, sottraendola alla demagogia". 

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