27 giugno 2016 ore: 10:11
Immigrazione

Migranti, sono soprattutto eritrei gli ospiti dell’hub di Villa Sikania

Sabato una delegazione LasciateciEntrare ha preso visione del centro di prima accoglienza per migranti di Siculiana (Ag). Sono 500 gli eritrei finora ricollocati in Europa
Migranti. Villa Sikania

AGRIGENTO - Un flusso continuo di migranti, provenienti da Lampedusa o sbarcati direttamente a Porto Empedocle che non si arresta. Sono 4 mila, secondo le ultime stime della prefettura, i migranti in transito nell'agrigentino tra adulti, minori in Cas, Sprar e realtà temporanee come Villa Sikania. Il centro di Villa Sikania di Siculiana (Ag) in parte funzionate come hub, sabato è stato visitato da una delegazione della campagna LasciateciEntrare.

Il centro di Villa Sikania di Siculiana (Ag)
Migranti. Villa Sikania

Villa Sikania si conferma un luogo di smistamento temporaneo di migranti che transitano da Lampedusa e da Porto Empedocle già tutti foto-segnalati, alcuni dei quali stanno soltanto pochi giorni, il tempo giusto di rifocillarsi, lavarsi e riposarsi. L'ampia struttura si presenta molto bene, perché era un ex resort turistico a 3 stelle, e nell'aprile del 2014 è stato preso in gestione dall’associazione Cometa, partner del circuito che fa capo ad Acuarinto.

278 sono le presenze dei migranti stimate fino a sabato mattina, caratterizzate da alcune famiglie anche mono-parentali (mamma e bambino), uomini, donne e alcuni ragazzi giovanissimi che sembrano minori. Si tratta di africani sub-sahariani e tra loro di 100 eritrei.  Tra questi 10 donne in gravidanza.

Il centro in casi di emergenza è arrivato anche a contenere oltre 400 migranti che però hanno una permanenza di massimo tre giorni, il tutto in attesa di essere smistati verso altri Cas dell'Isola o del resto d'Italia. Alcuni migranti lamentano di avere ancora i vestiti che gli hanno fornito a Lampedusa e di non avere avuto la possibilità di potere contattare i propri familiari. In linea di massima gli operatori cercano di rispondere a tutti i bisogni, che variano in relazione alla permanenza temporale dei migranti.

Tra le nazionalità aventi diritto alla relocation europea ci sono in prevalenza eritrei. Poco più di 500 sono quelli finora ricollocati in Europa: in Portogallo, Svezia e Islanda. La loro permanenza nell'hub, più lunga del previsto, è di massimo due mesi, trascorsi i quali tre possono essere le ulteriori destinazioni: trasferimento nell'altro hub laziale di Castelnuovo di Porto, trasferimento all'aeroporto di Fontanarossa di Catania per raggiungere il paese europeo di destinazione, trasferimento al Cara di Bari.

Tra i casi più delicati presenti a Villa Sikania, in questo momento, c'è quello di una famiglia siriana-curda che vorrebbe andare in Svezia, arrivata dopo il naufragio dello scorso 26 maggio, e che ha un familiare ricoverato in ospedale per un ictus. L'uomo si è sentito male subito dopo avere visto il figlio più piccolo, che poi è stato salvato, cadere in mare. C'è anche un giovane che ha avuto la compagna che ha appena partorito a Palermo e vorrebbe essere messo subito nelle condizioni di incontrare mamma e bambino. C'è pure un caso di un giovane che ha avuto una lunga degenza ospedaliera per una presunta malattia ai polmoni che è in attesa di sapere i referti sanitari. I casi di vulnerabilità vengono subito segnalati dall'assistente sociale alle autorità competenti: questura, Easo altre organizzazioni internazionali e servizi territoriali. L'Oim viene chiamata nei casi di presenze di nigeriane nell'ambito della prevenzione della tratta. All'interno della struttura c'è un ambulatorio di Emergency dove vi operano due medici e un infermiere e un ufficio distaccato di Easo.

L'atmosfera che si respira dentro il centro sembra complessivamente molto serena dove, a parte qualche caso particolare, secondo quanto confermano gli operatori, i migranti riescono ad adattarsi ed a convivere pacificamente tra di loro. Anche se risulta una permanenza provvisoria l'assistente sociale sottolinea che si cerca in tutti modi di fare trascorrere piacevolmente il tempo attraverso l'organizzazione di varie attività: lezioni di geografia, partite di calcio, visioni di film, corsi d'italiano, musica e giochi per i più piccoli. La struttura ha anche: una sala tv con proiettore, una piccola stanza computer con 4 pc, wi-fi, due cabine telefoniche, un guardaroba e un grande magazzino per le provviste. La piscina - asciutta e non in uso - viene riadattata dagli stessi ospiti come campo da calcetto.

Gli uomini vengono ospitati in 6 camerate da 40 letti mentre le donne e le famiglie in un edificio di fronte, caratterizzato da camere che contengono fino a tre letti a castello, per una capienza di massimo 6 persone per camera ognuna dotata di un bagno. Sono stati ricavati anche degli spazi dove possono pregare i musulmani e i cristiani presenti circa per il 50%. A Villa Sikania vi operano 20 operatori generici dell'associazione, un assistente sociale, uno psicologo, un legale, due infermieri 6 mediatori culturali. A questi si aggiungono anche i mediatori  di Easo, Emergency, della questura e dell'ufficio immigrazione della prefettura. Il personale addetto alle pulizie e gli operatori generici sono stati riassorbiti tra  quelli che lavoravano già quando la realtà funzionava come albergo. Psicologa ed assistente sociale favoriscono i ricongiungimenti familiari che fino a questo momento sono stati numerosi. Può capitare, infatti, che una coppia all’arrivo a Porto Empedocle venga accidentalmente separata. In questo caso gli operatori si mobilitano per cercare in tutti i modi di favorire con un lavoro di rete il ricongiungimento con il coniuge, anche con l'ausilio della Crocerossa.

Da quando sono in atto i foto-segnalamenti da Villa Sikania, rispetto al passato, sono avvenute pochissime fughe o allontanamenti volontari. La presenza dei migranti viene registrata con un badge durante colazione, pranzo e cena. Se entro tre giorni il migrante non si ripresenta, il suo allontanamento viene segnalato alla prefettura che provvede alla sua revoca. (set)

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