Migranti, Toninelli: Open Arms era in acque libiche
Roma - "La Libia ha ottenuto il riconoscimento di una propria area SAR e di un Centro di coordinamento dei soccorsi. La Guardia costiera libica si e' formata ed e' stata incoraggiata a operare in base a un progetto dell'intera Unione europea che il precedente governo ha condiviso e promosso. Le sono stati forniti mezzi per presidiare le proprie acque e il nostro governo gliene fornira' ancora, per renderla via via piu' preparata ed efficiente". Cosi' il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, al Question time a Montecitorio.
"Devo comunicare agli Onorevoli interroganti che le informazioni riportate nel loro atto" su Open Arms- sottolinea il ministro- "risultano inesatte in quanto il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto informa che l'evento segnalato e' avvenuto in posizione LATITUDINE 34° 13'Nord - LONGITUDINE 013° 52.4'Est e non in quella riportata nell'atto in discussione (LAT 34° 31'Nord 014 02 Est), a circa 84 miglia nautiche dalle coste della Tripolitania. Dunque, in acque SAR della Libia".
L'intero evento, conclude Toninelli, "e' stato coordinato e portato a termine dalle Autorita' libiche, salvando 108 migranti, senza alcun coinvolgimento della Guardia Costiera italiana nel coordinamento e nell'azione di recupero; pertanto il diritto internazionale non e' stato violato". (DIRE)