9 maggio 2017 ore: 15:29
Immigrazione

Migranti, torna il festival Sabir per parlare di diritti e cultura

L’evento promosso da Arci, con Acli e Caritas si svolgerà dall’11 al 14 maggio. Al centro la questione dei minori non accompagnati e l’esternalizzazione delle frontiere. Previsti anche laboratori con migranti e studenti delle scuole
festival sabir 2017 locandina

ROMA – Un evento diffuso sui temi dell’immigrazione, uno spazio di riflessione nei luoghi simbolo delle porte d’Europa, che quest’anno vede al centro la questione dei minori non accompagnati e l’esternalizzazione delle frontiere.. Torna il Festival Sabir, promosso da Arci, insieme ad Acli e Caritas italiana, con la collaborazione di A Buon Diritto, Asgi, Carta di Roma e Cgil e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Anci, del Comune di Siracusa, dell’Unar e la mediapatnership della Rai. Dopo le edizioni di Lampedusa e Pozzallo, Sabir si sposta a Siracusa, che nel 2017 festeggia i 2750 anni dalla sua fondazione.  Quest’anno i due assi centrali del Festival saranno da un lato gli accordi stipulati con i paesi d’origine e transito dei migranti per fermarne le partenze, e dall’altro quello dei minori stranieri non accompagnati, particolarmente numerosi proprio nelle strutture d’accoglienza di Siracusa e provincia.

Sabir, che dà il titolo al Festival, era un idioma parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo fino a tutto il XIX secolo. Uno strumento di comunicazione in cui confluivano parole di molte lingue del Mediterraneo e che consentiva ai marinai e ai mercanti dell’area di comunicare fra loro. “La collocazione geografica del Festival in Sicilia ha  un forte valore simbolico, perché nelle acque al largo di quest’isola sono avvenute alcune tra le più grandi stragi di migranti”, sottolineano gli organizzatori . Come nelle precedenti edizioni, il Festival vedrà una forte partecipazione di esponenti della società civile italiana e internazionale. Verranno organizzati laboratori con migranti e studenti delle scuole della città siciliana, momenti formativi, incontri internazionali, appuntamenti culturali, con performance teatrali, presentazione di libri con gli autori, graphic novel,  mostre e concerti.

Giovedì 11 maggio, alle 12, presso il salone Borsellino del Comune di Siracusa, ci sarà l’evento di inaugurazione del Festival. Interverranno tra gli altri Moni Ovadia; Giancarlo Garozzo, Sindaco di Siracusa; Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci; Simonetta Cascio, presidente Arci Siracusa; Roberto Rossini, presidente Acli; Oliviero Forti, Caritas italiana. L’obiettivo del Festival resta quello di confrontarsi e dare voce agli abitanti, ai migranti accolti sul territorio, ai partecipanti: le tante iniziative culturali, soprattutto i laboratori e gli spettacoli, sono infatti rivolti innanzitutto a loro.   La presenza di rappresentanti della società civile delle due rive del mediterraneo permetterà di proseguire la riflessione sulla crisi della democrazia europea nel contesto del Mediterraneo. Una crisi che intreccia sempre più le diverse emergenze sociali, dai conflitti che incendiano la regione, agli estremismi nazionali che emergono, alle urgenze ambientali, fino ai diritti culturali e alla libertà di espressione sempre più in pericolo. Nell’ambito dell’immigrazione emerge la necessità urgente di una risposta politica alle tragedie del mare e alla politica europea di gestione delle frontiere, rimettendo in discussione decisioni sempre più centrate sulla criminalizzazione e la repressione.

Sul sito www.festivalsabir.it  tutte le informazioni. 

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