25 settembre 2015 ore: 11:22
Immigrazione

Migranti, vertice Ue. Arci: volontà di chiusura dei governi

Il Consiglio Europeo rafforza le misure volte all’esternalizzazione: "l'obiettivo prioritario è quello di fermare i flussi, impedendo alle persone di arrivare e contemporaneamente rendendo più efficace e rapida l’attività di respingimento"
Migranti in fila

ROMA - "Le conclusioni del Consiglio Europeo confermano la volontà di chiusura dei governi, col rafforzamento dell’impegno nell’azione di  esternalizzazione delle frontiere, che viene ulteriormente finanziata. L’obiettivo prioritario è quello di fermare i flussi, impedendo alle persone di arrivare e contemporaneamente rendendo più efficace e rapida l’attività di respingimento".  E' il commentop di Arci.

"Le iniziative  volte a esternalizzare le frontiere, ossia a bloccare i flussi al di fuori dei confini europei, sono diverse: aumentare i fondi dell'Unhcr che gestisce i campi profughi dei siriani fuori dall'Europa; aumentare i fondi regionali europei per il sostegno a Libano, Giordania e Turchia affinchè assistano  i siriani e non li facciano partire; rafforzare il dialogo con la Turchia a tutti i livelli; aumentare i fondi regionali in Africa, grazie al contributo degli Stati membri;   - prosegue la nota - rafforzare il controllo alle nostre frontiere esterne per evitare il ripetersi delle situazioni drammatiche cui abbiamo assistito,  aumentando i fondi anche ad agenzie quali Frontex, Easo ed Europol e con personale degli stati membri (ricorrendo agli hotspot)". 

Secondo Arci "una serie di altre azioni sono state decise per facilitare l’identificazione e l’espulsione dei profughi:  assicurare la registrazione e il rilievo delle impronte nei paesi di arrivo per consentire la redistribuzione e l'espulsione (ricorrendo sempre agli hotspot); implementare con urgenza il piano di espulsioni della Commissione.  Come temevamo, con cinismo insopportabile i governi europei, nonostante la  grande risposta emotiva dei giorni scorsi, si mettono d’accordo su decisioni che producono effetti esattamente contrari a quelli che ci si sarebbe aspettati in base alle dichiarazioni rilasciate a caldo.  Altro che solidarietà e responsabilità. Queste scelte rappresentano ancora una volta un favore ai trafficanti e un calcio ai diritti umani e al diritto d’asilo".

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