Migranti "viste dal mare": storie di donne e di accoglienza
FERMO - "Le ragioni che spingono le donne a migrazioni forzate, risiedono principalmente nella loro sfera privata. Vanno dalla violenza domestica alla violenza sessuale come strumento di controllo sociale o arma da guerra, ad abusi come le mutilazioni genitali che interessano in gran parte ragazze giovanissime spesso minorenni, alla tratta ai fini di sfruttamento lavorativo e sessuale”. Apre così “Viste dal mare” l’instant book di Donatella Turri, edito da Pacini (nella collana Narrativa & Volti). Una pubblicazione voluta fortemente dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia per raccontare sei donne coinvolte nelle migrazioni forzate e nell'esperienza dell'accoglienza.
Oumoh, Gift, Precious, Marcella, Rossana e Cristina, sono loro le protagoniste di un libri "semplice e intimo" in cui si possono cogliere i punti di incontro di una "umanità di fondo che rende sorelle tutte le vite". Gli abusi che spingono alla fuga queste donne permeano tutto il viaggio migratorio, qualunque ne sia la causa: "una donna, soprattutto se viaggia da sola e sicuramente se inserita in un percorso di tratta, è consapevole che la moneta di scambio risiede principalmente nel suo corpo”. Le donne sono capaci di un dialogo intimo che mette a nudo e crea legami, questo è il "racconto di una sorellanza". Una piccola finestra "su una quotidianità fatta di avvicinamenti". -
Storie di donne, grandi e piccole, viste da due prospettive diverse: "da una parte la ricerca di una vita diversa anche a rischio della morte per fuggire dalla violenza, la guerra, il conflitto, la fame; dall’altra il soccorso e l'accoglienza a chi sta cercando di trovare una nuova casa, lasciando in fuga la propria terra". Sono sempre di più le Misericordie impegnate sia nella gestione dei Centri di primo soccorso e di accoglienza (a Lampedusa e a Isola Caporizzuto) per richiedenti asilo e rifugiati e il libro è uno sguardo all'impegno della Confederazione nell'ambito del sistema. Un'accoglienza fatta nello stile Misericordia, con la persona al centro: "c’è un irriducibile umano che nell’incontro esce fuori. Ci scopre prossimi, prima dell’intenzione di esserlo. Ci fa comprendere il significato di famiglia umana”. (slup)