4 ottobre 2021 ore: 18:00
Immigrazione

Migranti, voci ed esperienze dai confini: webdoc presentato a Lampedusa

Al centro il progetto "SnapShots From The Borders" che mira a far diventare il 3 ottobre la giornata europea della Memoria e dell'Accoglienza e a mettere in rete i sindaci di frontiera, dalla Sicilia alle isole greche, passando per l'Ungheria e la Bosnia-Erzegovina 
Snapshots from the borders

ROMA - A Lampedusa, il 3 ottobre, in occasione delle giornata della Memoria e dell’Accoglienza, è stato presentato il webdoc che racconta SnapShots From The Borders (voce ed esperienze – snapshots -  dai confini). Si tratta di un progetto triennale cofinanziato dall'Unione Europea, che ha coinvolto 35 partner in 14 Paesi europei, con capofila il comune di Lampedusa e Linosa.

"Il viaggio" di Snapshot From the borders, iniziato nel 2018, ha rilanciato a livello europeo la decisione del Parlamento italiano del 2016 di fare del 3 ottobre la Giornata della Memoria e dell'Accoglienza, in ricordo delle vittime delle migrazioni, per non assistere mai più a tragedie come quella del 2013, quando il 3 ottobre – al largo dell'Isola dei Conigli a Lampedusa – in un naufragio persero la vita 368 uomini, donne e bambini.

Un progetto che, oltre a chiedere che il 3 ottobre diventi la giornata europea della Memoria e dell'Accoglienza, ha messo in rete 35 partners, tra autorità locali di confine e organizzazioni della società civile in Europa.

In questi anni il progetto ha lavorato a sviluppare un confronto tra coloro che la frontiera la vivono ogni giorno, quelle comunità di confine che hanno un'esperienza quotidiana della dinamiche che vengono determinate dalle decisioni delle autorità centrali che troppo poco ascoltano chi poi gestisce davvero i flussi migratori.
La “periferia' d'Europa che si mette in rete, per condividere buone pratiche e proporre soluzioni per una governance dei flussi che sia allo stesso tempo umana e legale. E' così nato il Border Towns and Islands Network, che da Lampedusa alle isole greche, passando per l'Ungheria e la Bosnia-Erzegovina, crea un organismo di sindaci di frontiera che puntano a far sentire la loro voce ai decisori politici nazionali e internazionali.

Nel webdoc tutti i territori coinvolti nel progetto hanno potuto raccontare le loro caratteristiche, tramite la testimonianza di personaggi noti, fornendo una definizione di “confine”, “solidarietà” e “accoglienza”. Per ogni territorio, all'interno di una mappa cliccabile, ci sono le storie di una persona e di un luogo simbolico, oltre alla voce del partner del progetto.

“Abbiamo dato voce alla periferia di questa Europa che decide senza ascoltare le comunità che i confini li vivono ogni giorno, che sono in prima fila di fronte alle migrazioni, che continuano a essere trattate come ‘emergenza’, quando ormai da tempo si tratta di darsi delle regole per una gestione umana e legale delle migrazioni, come indica il Global Compact delle Nazioni Unite, senza far ricadere sui territori di confine il peso di decisioni nelle quali non sono coinvolte”, spiega il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello.

“Lampedusa è una comunità che dalla legge del mare, quella dei pescatori, una legge millenaria, ha sempre insegnato al mondo che le vite umane vengono prima di tutto, ma che senza regole siamo tutti in pericolo, ma nessuna regola servirà se non si esce dalla logica dell’emergenza per arrivare a una gestione legale e controllata dei flussi migratori -  racconta il primo cittadino. - SnapShots ha dato vita a una rete, tra città e isole di frontiera. In questi anni ci siamo potuti confrontare, abbiamo collaborato, ci siamo scambiati informazioni e buone pratiche, tra amministratori e società civile, perché questo è il momento di cambiare le cose e di portare nei centri decisionali la nostra voce, il punto di vista di comunità che da sempre vivono sui confini e che conoscono come nessun altro l’accoglienza e la solidarietà, comunità che hanno l’esperienza e il bisogno di proporre soluzioni finalmente di lungo termine, superando l’emergenza, per un quadro internazionale e condiviso di gestione dei flussi migratori”.

Tra le testimonianze quella di Zsofia Tornoczi di Cromo Foundation, in Ungheria e quella di Andri Agathokleous, del Comune di Agios Athanasios, a Cipro.

Nel giugno del 2019 una delegazione di Amref Health Africa, la più grande organizzazione sanitaria africana operante nel continente, è giunta a Lampedusa per una visita nell'isola che è il principale punto di approdo delle rotte dei migranti dall'Africa verso l'Europa. L'iniziativa vuole unire simbolicamente le due sponde e mostrare ai rappresentanti della più grande onlus operante nel campo della salute in Africa i luoghi che più rappresentano le speranze e i drammi legati al viaggio di migliaia di africani che lasciano la loro terra in ricerca di migliori condizioni di vita. Tra i membri della delegazione Amref c'erano Githinji Gitahi, Global Ceo di Amref Health Africa, i direttori di Amref Uganda, Sud Sudan, Etiopia, Paesi Bassi e Italia.

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