17 giugno 2015 ore: 16:58
Immigrazione

Migranti, Zampa: “Sì a un’azione congiunta, inutile fare i furbi”

La deputata e vicepresidente Pd chiede un passo prima all’Europa e poi alla Conferenza Stato-Regioni: “Chi va in giro a raccontare che è possibile respingere queste persone racconta enormi bugie, e quando ha governato ha dimostrato di non essere in grado di produrre assolutamente nulla”
Migranti di spalle seduti

BOLOGNA – “Non ci costringano a prendere quello che altri non vogliono”, ha dichiarato pochi giorni fa il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini dopo il rifiuto di Lombardia e Veneto ad accogliere nuovi migranti. “Noi ci poniamo con la coerenza di chi ha sempre detto, a partire dal sottoscritto, che non possiamo accogliere tutti. D’altra parte, le quote che dovevamo ricevere la abbiamo rispettate, sono il Veneto e la Lombardia a essere in difetto. Ed è chiaro che se sono in difetto loro, mettono in difficoltà anche gli altri”. E ieri è arrivata la notizia che l’Emilia-Romagna ha raggiunto la quota di migranti assegnata dal Viminale: anzi, ospita 124 persone in più. 

“L’assenza di solidarietà è causa di una cattiva immigrazione – ha spiegato Sandra Zampa, deputata e vicepresidente del Pd –: il risultato è solo l’aumento della paura nelle persone. Il tema dell’immigrazione è delicato e va affrontato nella sua verità e razionalità, nell’ottica di una solidarietà europea prima che nazionale”. Il primo passo, secondo Zampa, spetta infatti all’Europa, il secondo alla Conferenza Stato-Regioni: “Se riusciamo in una gestione condivisa, non è più un dramma per nessuno; ma se si fa lo scaricabarile per guadagnare 4 punti politici e un po’ di consenso, il risultato è devastante per tutti. Non solo per i migranti, proprio per tutti: perché poi succede quello che sta succedendo a Milano, Roma o Ventimiglia”. Proseguire su questa strada, secondo la deputata, sarebbe la prova del fallimento dell’Europa e “di questa nazione che ancora troppo spesso dimentica di essere una e una soltanto”. 

Zampa chiede anche un’azione nei territori di provenienza: “L’Europa deve immediatamente mettere in azione un piano sulla Libia, terra in cui si consumano tratta di esseri umani, schiavismo, sfruttamento del lavoro minorile. Tutto questo deve avere fine. E una fine si può trovare solo con una volontà politica unica, considerato che ci troviamo davanti a un fatto compiuto. Il problema va gestito, non serve fare i furbi. E chi va in giro a raccontare che è possibile respingere queste persone, che si può decidere di non farle venire, come se dipendesse da noi, racconta solo enormi bugie, e quando ha governato ha già dimostrato di non essere in grado di produrre assolutamente nulla. Senza dimenticare che il principio di solidarietà è previsto dalla Costituzione italiana”. (Ambra Notari)

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