12 giugno 2013 ore: 13:00
Disabilità

Milano, appello della Ledha contro i tagli all'assistenza domiciliare

A Milano decurtato del 30 per cento il contributo per l'assistente familiare. Il presidente Bomprezzi chiede al comune "un tavolo per trovare chi possa mettere le risorse mancanti"
Non autosufficienza, anziani, assistente
MILANO - C'è una nuova emergenza a Milano. Sono infatti 129 le persone disabili che nel giro di pochi giorni si sono viste decurtare del 30% il contributo per l'assistente familiare. Il Comune di Milano ha problemi di bilancio, e la scure è passata anche su di loro. "Stiamo lavorando per cercare di tamponare questa emergenza", afferma Franco Bromprezzi, presidente della Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha), associazione che per prima ha lanciato l'allarme (vedi lancio del 4 giugno 2013). "Chiediamo al Comune di metterci intorno a un tavolo per trovare chi possa mettere le risorse mancanti". Bomprezzi lancia la proposta intervenendo alla presentazione dei dati di "Progettami", l'iniziativa dedicata proprio alla preparazione di 64 disabili a intraprendere una vita autonoma, fuori dalla famiglia (vedi lancio del 10 giugno 2013).
 
Per alcuni disabili, la riduzione del contributo significa che non possono permettersi più di vivere da soli in casa propria ed essere seguiti da un assistente da loro scelto. Come nel caso di Claudio Cardinale, informatico 44enne, che senza il sostegno del Comune dovrebbe sborsare oltre 500 euro al mese. Una spesa che non si può permettere, come racconta sul suo blog www.disabilialloscoperto.org. "Devo scegliere -racconta a Redattore sociale-. O pago l'affitto di casa o l'assistente. Tengo a precisare che non ho familiari in vita che abbiano la possibilità di accudirmi". 
 
"I tagli all'assistenza domiciliare indiretta sono un passo indietro -sottolinea Bomprezzi-. Ma non possiamo permetterlo. Per anni abbiamo costruito le condizioni perché le persone potessero scegliere come e dove vivere. Ora non può essere un problema di bilancio a ledere un diritto riconosciuto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità". (Dp)  
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