11 novembre 2015 ore: 16:48
Giustizia

Milano: crescono reati pedopornografici e maltrattamenti, cala lo stalking

Il bilancio della Procura della Repubblica, presentato dal procuratore capo Edmundo Bruti Liberati. Per la pedopornografia, raddoppiato il carico di lavoro rispetto al 2007/2008 e negli ultimi 7 anni registrato un +94%; +70% per le denunce di maltrattamenti
Tania A3/Contrasto Pedopornografia. Controlli della polizia postale

Pedopornografia. Controlli della polizia postale

MILANO - Crescono le denunce per reati pedopornografici e per maltrattamenti, mentre calano i casi di stalking. È quanto emerge tra la moltitudine di dati del bilancio sociale della Procura della Repubblica di Milano, presentato questa mattina dal procuratore capo Edmundo Bruti Liberati. Per quanto riguarda i reati pedopornografici, "c'è un costante incremento delle denunce che ha portato ad un raddoppiamento del carico di lavoro rispetto all'anno giudiziario 2007/2008 -si legge nel bilancio-. Negli ultimi sette anni i fascicoli a carico di soggetti noti sono aumentati del 94% (4.967 quelli nell'ultimo anno rispetto ai 2.558 di sette anni fa, ndr). A questi si aggiungono i 727 procedimenti verso ignoti". Non tutte le denunce, però, hanno avuto un seguito: "l'azione penale è stata esercitata in 1.355 casi".

Le denunce per maltrattamenti sono salite del 70% rispetto a sette anni fa. Nell'ultimo anno sono state infatti 1.670 "a carico di indagati noti" e 85 contro ignoti. Sono in diminuzione, invece, i casi di stalking: nell'ultimo anno giudiziario sono stati 1.146, il 6% in meno rispetto all'anno precedente. A sorpresa, però, aumentano i casi in cui lo stalker è donna: il 16% dei denunciati. "Nella maggior parte dei casi, la presenza femminile è riconducibile alla figura ricorrente della rivale in amore".

Durante la presentazione del bilancio sociale, il procuratore Liberati ha lanciato l'allarme su una possibile paralisi di tutti gli uffici della procura, a causa della carenza di personale. "Il blocco del turn over, la preclusione di qualsiasi incentivo di riqualificazione interna e il fisiologico tasso di pensionamento rendono la situazione insostebile -ha detto-. In mancanza di provvedimenti significativi ed urgenti, occorre dire con chiarezza che la gestione della Procura di Milano rischia concretamente la paralisi". Di fatto manca il 29% del personale amministrativo e il 12% dei magistrati. (dp)

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