16 luglio 2015 ore: 15:16
Immigrazione

Milano, i rom: i campi di via Idro e via Chiesa rossa in mano a gruppi criminali

Secondo le associazioni Comune ed enti gestori non hanno mai fatto abbastanza per isolare i violenti. In alcuni casi i campi sono stati usati come nascondiglio da latitanti. Non è un caso che gli ulti cinque sinti destinatari di ordinanze di custodia cautelare abitassero in questi due campi
Campo rom a Roma. Baracche

MILANO – Via Idro e via Chiesa Rossa sono due campi rom regolari additati come esempio dell'esplosione della criminalità in questi contesti. La responsabilità sta nello stato di abbandono a cui sono stati costretti dal disinteresse del Comune di Milano. Lo affermano le associazioni firmatarie di una lettera aperta destinata all'assessore alla Sicurezza Marco Granelli.

"Via Idro una volta era uno dei contesti migliori in cui stavano i rom, in una delle zone più vivaci della città, vicino a via Padova – spiega Paolo Cegna Ninchi, della Consulta rom –, però è stato lasciato in mano ad una famiglia di criminali". Lo dice la storia recente di via Idro: il 24 aprile del 2013 viene arrestato Diego Braidich, ricercato dal 2010 e con una condanna di otto anni e cinque mesi da scontare. Non è l'unico ad avere cominciato una carriera criminale in famiglia: nel 2013 alcuni dei Braidich sono stati protagonisti di uno scontro a fuoco all'ospedale San Raffaele. "Il Comune aveva promesso di costruire all'interno una microarea per isolare i violenti – continua Cegna Ninchi –. Siamo stati noi della Consulta a chiedere che se ne prendessero carico, ma non l'hanno mai fatto". E ora via Idro rischia di essere chiusa, con un maxi sgombero.

Il Campo di via Chiesa rossa, invece, ha una storia molto diversa. Nasce all'inizio degli anni Novanta, a seguito dello spostamento di un gruppo di rom che abitava vicino all'ospedale Sacco. Era un posto tranquillo, solo staccato dal resto della città, raccontano le associazioni. Piano piano Comune ed enti gestori hanno allentato la presa, lasciando che il campo diventasse preda di personaggi più violenti. Il 15 luglio il gip Laura Anna Marchiondelli ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare ai danni di sinti accusati di essere i capi di una banda di rapinatori. Non a caso abitavano proprio nei due campi regolari considerati più a rischio. (lb)

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