6 aprile 2016 ore: 14:54
Welfare

Milano, la crisi non ha intaccato la spesa per il welfare. Le associazioni: "Osare di più"

Forum delle politiche sociali. Presentata un'indagine del Cergas Bocconi secondo cui l'ammontare delle politiche sociali è rimasto quasi intatto dal 2011. Tra le criticità: spazi di partecipazione del terzo settore frammentati; mancanza di verifiche sull'esito. La proposta: istituire il "reddito di gravidanza"
Fondi, economia, crisi: mano toglie monete - SITO NUOVO

MILANO - Nonostante la crisi e i tagli alle spesa pubblica, il Comune di Milano negli ultimi cinque anni ha mantenuto quasi intatto l'ammontare di quanto destina alle politiche sociali. Rispetto al 2011, c'è stato un calo del 2% appena. "C'è stata invece una ricollocazione delle risorse, in alcuni settori del sociale sono aumentate e in altre sono diminuite", spiega Francesco Longo, del Cergas Bocconi, che ha condotto un'indagine presentata questa mattina nell'ambito del 5° Forum delle politiche sociali. In particolare, la spesa per l'assistenza agli adulti in difficoltà è cresciuta del 18,47%, quella ai minori e alle famiglie del 13,21%, mentre è diminuita del 14,32% quella verso gli anziani non autosufficienti. "Per questi ultimi sono stati mantenuti i servizi, mentre sono stati ridotti i contributi economici", precisa il docente della Bocconi. Infine, sono rimasti sostanzialmente stabili i fondi destinati ai servizi per le persone con disabilità.

I ricercatori della Bocconi hanno anche realizzato dei focus group con alcune realtà del terzo settore. E sono emerse quattro criticità delle politiche sociali a Milano. "Tutti hanno riconosciuto che il Comune ha avuto una visione di lungo respiro, ma c'è stata però un'attuazione debole dei progetti -aggiunge Francesco Longo-. Inoltre, c'è ancora uno scarso coordinamento tra i diversi assessorati. Terza criticità, la mancanza di una verifica sull'esito delle politiche attuate. Infine, ci sono stati tanti momenti e spazi di partecipazione per le realtà del terzo settore con il Comune, ma alla fine sono risultati un po' frammentati". 

Sul palco del teatro Elfo, dove si è tenuta l'apertura del Forum organizzato dall'assessorato alle Politiche sociali, si sono alternati alcuni dei rappresentanti delle realtà che operano nel sociale a Milano. Paolo Petracca, presidente delle Acli e portavoce del Forum del terzo settore cittadino, ha chiesto che la futura amministrazione comunale "osi ancora di più di quanto si è osato finora, mettendo al centro di tutto i poveri". Ha inoltre chiesto che sia tutelato il lavoro degli operatori del terzo settore e quindi è ora di dire "basta alle gare al massimo ribasso, perché altrimenti non si riesce a garantire la dignità dei lavoratori". Alessandra Kustermann, direttrice del pronto soccorso del reparto di ginecologia del Policlinico e della Mangiagalli, ha proposto che venga istituito il "reddito di gravidanza" per sostenere quelle donne che decidono di avere un figlio. "La maternità è una scommessa sul futuro -ha sottolineato -. Il reddito di gravidanza costituirebbe un riconoscimento da parte della società del contributo fondamentale che le donne danno nel momento in cui hanno un figlio. Il bonus bebé non basta, è solo un'elargizione. Il reddito di gravidanza serve a sostenerle, soprattutto ora che la vita lavorativa di molte donne è caratterizzata dalla precarietà e quindi senza tutele in caso di gravidanza".

In apertura del Forum, l'assessore alla Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, dopo aver ricordato tutte le iniziative messe in campo in questi anni di Giunta Pisapia, ha sottolineato come anche durante la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative sia necessario "non farsi incantare dalle sirene della paura". "In questi anni ci siamo ispirati al principio che vengono prima i cittadini e poi i servizi, che le persone sono persone in quanto tali e non dei problemi o dei soggetti da eliminare. E ha annunciato che dal 30 aprile sarà aperto il bando per quelle famiglie che si rendano disponibili ad accogliere temporaneamente persone o famiglie senza casa: riceveranno in cambio un contributo mensile di 350 euro. (dp) 

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