2 settembre 2013 ore: 16:09
Disabilità

Milano, nasce il laboratorio sperimentale per gli universitari disabili

Al via i lavori per la struttura destinata a 700 studenti della Statale con problemi di apprendimento che aprirà il 16 settembre: 150 metri quadrati allestiti con computer e attrezzatura ad hoc, barra braille, sintesi vocale, videoingranditore e scanner
Università per tutti - scene di convivenza, ragazza in carrozzina davanti a computer

boxMILANO - Gli spazi della libreria ex-Cuem dell’Università statale si rinnovano. Sono iniziati i lavori per creare un laboratorio sperimentale che offrirà postazioni pc attrezzate ad hoc con barra braille, sintesi vocale, videoingranditore e scanner per circa 700 studenti disabili. Dopo un anno di occupazione della libreria, terminato a maggio con scontri e sgombero degli occupanti, a luglio il Consiglio di amministrazione ha deliberato l’allestimento di un centro servizi per ragazzi con problemi di apprendimento. La gestione del centro, che aprirà il 16 settembre, è affidata all’Ufficio servizi, interventi, assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con handicap coordinato dalla dottoressa Simona Tosca. 

All’interno del laboratorio oltre ai 10 pc attrezzati ci saranno 12 postazioni wi-fi, accessibili tramite il proprio portatile, e tre postazioni con una parete di separazione per garantire la privacy ai colloqui degli studenti con i tutor o con gli psicologi, durante l’orientamento. Le riunioni dei docenti si terranno in una sala per 8 persone, dove verranno fatte anche ricerche sugli stili di apprendimento, per fornire nuovi supporti per i DSA (disturbo specifico dell’apprendimento), ci saranno corsi per i dislessici, momenti di formazione per i tutor e seminari di sensibilizzazione sul tema della disabilità rivolti a studenti e docenti. 

Per 40 anni la libreria Cuem ha fornito materiale didattico e dispense agli studenti a prezzi bassi, dopo il suo fallimento nell’aprile del 2012, l’aula è stata occupata da alcuni movimenti studenteschi che hanno sentito l’esigenza di continuare a offrire un servizio librario oltre a una zona pranzo e uno spazio di confronto per gli studenti, sottolineando una carenza dell’amministrazione dell’università. Da quel momento è iniziato un lungo braccio di ferro tra occupanti e rettorato, che chiedeva agli studenti di partecipare ad un regolare bando per gestire lo spazio. A maggio l’ex-Cuem è stata sgomberata con l’intervento di agenti antisommossa chiesto dal rettore Gianluca Vago: alcuni studenti sono rimasti feriti negli scontri all’interno dell’Ateneo. (Marcella Vezzoli)

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