4 ottobre 2013 ore: 16:53
Immigrazione

Milano, sconforto e rabbia nei bar e phone center eritrei

Veglia di preghiera della Caritas e manifestazione degli eritrei per il 12 ottobre manifestazione in piazza San Babila: "Sarà per commemorare le vittime e sensibilizzare i milanesi"
Immigrazione: Phone Center

MILANO - C'è rabbia, molta rabbia tra gli eritrei che frequentano i bar e i phone center di via Lazzaro Palazzi, via Tadino e via Castaldi. In quel quadrilatero di vie, una piccola africa meneghina, si respira un'aria pesante. "Loro sono morti e noi siamo qui senza nulla -dice un giovane che non vuole dire come si chiama-. Ho il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma non ho mai trovato qualcuno che mi aiutasse. Viviamo in dieci in un appartamento. Sono deluso dell'Italia". "Come è possibile che la guardia costiera non si sia accorta di una barca piena di gente?", aggiunge un altro. Il giorno dopo la tragedia di Lampedusa c'è sconforto e profonda amarezza tra i gli eritrei, molti dei quali giunti in Italia sui barconi come i connazionali morti ieri. E per domenica 12 ottobre un gruppo di giovani eritrei ha deciso di organizzare una manifestazione, che da piazza San Babila arriverà in piazza Oberdan. "Sarà un modo per commemorare le vittime -spiega Daniel Lemlem, 28 anni, eritreo nato in Italia-. E vogliamo sensibilizzare i milanesi su quello che succede ogni giorno nel Mediterraneo". L'orario di partenza della manifestazione non è ancora stato deciso.

Anche la chiesa ambrosiana si sta muovendo per la tragedia a Lampedusa. Caritas Ambrosiana, insieme ad altre realtà cittadine impegnate nell’accoglienza dei migranti, sta organizzando un incontro di preghiera presso la chiesa di Santo Stefano (piazza santo Stefano – Milano) per lunedì 7 ottobre, alle ore 17.30. (dp)

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