30 marzo 2019 ore: 10:39
Non profit

Mini-naja, "più corretto presentarla come alternanza scuola-difesa"

De Menech (Pd): "Come Partito Democratico abbiamo votato a favore del provvedimento per coerenza con la nostra posizione sull’alternanza scuola-lavoro". La proposta: aprire sperimentazione anche ai giovani universitari stranieri
Aula del Parlamento

ROMA - “Come Partito Democratico abbiamo votato a favore del provvedimento per coerenza con la nostra posizione sull’alternanza scuola-lavoro. Infatti invece che come una ‘mini-naja’, sarebbe più corretto presentarla come un’alternanza scuola-difesa”. Così Roger De Menech, Vicepresidente della IV Commissione Difesa della Camera, spiega a “Redattore Sociale la posizione presa dal PD sulla proposta di legge (A.C. 1012 ) approvata in prima lettura alla Camera e che prevede la realizzazione di percorsi formativi volontari in ambito militare per giovani italiani.

“Abbiamo però espresso le nostre criticità e abbiamo provato ad emendare la proposta ampliando tra l’altro gli ambiti di impegno dei giovani, ad esempio nei campi della protezione civile, oppure delle missioni internazionali di pace. In questo senso avremmo voluto più coraggio da parte della maggioranza, così come nell’ammettere che il problema di fondo rimane economico: con un taglio degli investimenti economici nel comparto difesa nei prossimi anni, questa proposta rischia di rimanere sperimentale e rivolta a ben pochi giovani”, dice ancora l’esponente Dem. Per De Menech si sarebbe dovuto intrecciare maggiormente la formazione universitaria con quella militare, perché la prima si avvantaggerebbe dell’ampliamento dell’ambito delle conoscenze tecnologiche, per la seconda si creerebbero occasioni importanti di un apertura al mondo civile. “

Per Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento, si tratta invece dell’ennesimo “spot elettoral/culturale della maggioranza, che molto probabilmente farà flop e che punta solo all’ennesima iniezione di fondi al bilancio della Difesa”. “Credo però che – aggiunge Valpiana –, come già successo per la precedente versione targata La Russa, i giovani la snobberanno e che vista l’esiguità probabile di posti sarà un insuccesso. Il Governo, invece che proporre la ‘mini-naja’, dovrebbe pensare al taglio dei fondi che ha subito il servizio civile ed investirci di più, per non rischiare che diventi questo un ‘mini-servizio civile’”.(FSp)

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