30 ottobre 2017 ore: 16:49
Famiglia

Minori, Cnca Lombardia: no a comunità di accoglienza per soli stranieri

Il Coordinamento Nazionale Comunita' di Accolgienza (Cnca) Lombardia esprime perplessita' in merito all'avviso pubblico dal comune di Milano, emanato ad agosto e chiusosi il 20 ottobre per aggiornare il sistema di accreditamento delle unita' di accoglienza per minorenni ...

Roma - Il Coordinamento Nazionale Comunita' di Accolgienza (Cnca) Lombardia esprime perplessita' in merito all'avviso pubblico dal comune di Milano, emanato ad agosto e chiusosi il 20 ottobre per aggiornare il sistema di accreditamento delle unita' di accoglienza per minorenni che hanno sede sul territorio cittadino, e per creare un elenco di strutture disponibili al convenzionamento.

"Dopo una costruttiva fase di reale ascolto e confronto, infatti, ha fatto seguito una proposta che lascia aperti molti interrogativi sia sul piano della sostenibilita' sia su quello 'culturale'- si legge in un comunicato-. Una prima preoccupazione e' relativa alla sostenibilita' degli standard di qualita' che le nostre strutture devono e vogliono garantire ai propri ospiti: le rette stabilite per il convenzionamento con il comune di Milano, infatti, sono tutte ampiamente al di sotto della soglia minima che gli stessi tecnici del comune hanno quantificato come necessaria per erogare un servizio di qualita' ai minorenni accolti nelle strutture".

"In particolare- prosegue- 1. l'avviso non quantifica l'ammontare di una retta unica a parita' di standard richiesti, bensi' ripropone un sistema di accoglienza caratterizzato da forti differenze nelle rette concesse ai vari Enti gestori; 2. per quanto concerne le comunita' 'mamma-bambino' e la nuova unita' di offerta sperimentale 'genitore-bambino', l'avviso stabilisce di riconoscere 'il 15% per il secondo minore e un ulteriore 10% per ogni minore in piu''. Questo vuol dire che le strutture riceveranno per questi bambini circa 15 o addirittura 10 euro di retta giornaliera con i quali garantire 'sistemazione alloggiativa, alimentazione adeguata, vestiario adeguato e dignitoso, garanzia di cura, progetto educativo personalizzato, istruzione scolastica e/o professionale presso scuole pubbliche o legalmente riconosciute'. Non solo. Con questo avviso il comune sostiene la nascita di strutture 'sperimentali' destinate unicamente all'accoglienza di minorenni stranieri.

La decisione di dare vita a Unita' di Offerta destinate solo a minori stranieri, come se il solo fatto di essere straniero possa definire i bisogni di un minorenne, ci vede molto distanti, ed e' in piena contraddizione- conclude il comunicato- con quanto definito all'articolo 1 della recente Legge 47/17".

"Istituire servizi destinati unicamente a stranieri pone un precedente che va quantomeno stigmatizzato, visto che anche la Convenzione Onu ribadisce che l'essere straniero non deve discriminare il minore- spiega Paolo Tartaglione, referente sul tema per il Cnca Lombardia-. Piu' in generale, le rette del comune sono insufficienti, inique e misteriose. Insufficienti lo dicono i tecnici stessi del comune. Inique perche' sono stabilite di caso in caso, e non per tutti i soggetti. Misteriose perche' non e' chiaro come vengano composte". (DIRE)

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