27 marzo 2014 ore: 10:58
Famiglia

Minori in affido o in comunità: oltre uno su tre accolto perché povero

Conferenza infanzia. Sono oltre 29.300 i minorenni fuori dalla famiglia censiti dalla rilevazione del Centro nazionale di documentazione (dati al 31 dicembre 2010). Belotti: "Povertà, motivo concorrente di intervento sociale"
Contrasto Bambini poveri in comunità

Bambini poveri in comunità

boxBARI - Il 34% dei bambini in comunità e il 40% dei bambini in affido provengono dall’area della povertà. Lo evidenzia l’indagine del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza (dati al 31 dicembre 2010) sui minori “fuori famiglia”, presentata in occasione della Conferenza nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, che si è aperta questa mattina a Bari.

"Oggi – spiega il curatore della ricerca Valerio Belotti  - la condizione di povertà non è più il motivo di un intervento sociale così grave, ma rimane sicuramente un motivo concorrente". Sono oltre 29.300 i minori fuori famiglia censiti dalla rilevazione. "Considerando le condizioni sociolavorative dei genitori e le diverse dichiarazioni degli operatori riguardanti i motivi di allontanamento dei figli che si possono ricondurre a situazioni di privazione materiale della famiglia, si è stimato che circa il 34% dei bambini in comunità e il 40% dei bambini in affido provengono dall’area della povertà - spiegano gli osservatori. - Da un lato questo ribadisce la nota e stretta connessione tra povertà e disagio delle relazioni familiari, ma  dall’altro dice della trasversalità sociale di queste problematiche che interessano anche le famiglie meno indigenti e benestanti”. Le difficoltà aumentano all’aumentare del numero di figli allontanati: il peso dei problemi economici della famiglia  passa dal 23%  al 37% da 1 a 4 o più figli allontanati.  (Cch)

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