30 ottobre 2023 ore: 13:22
Famiglia

Minori, nella periferia romana 6 su 10 non si nutrono correttamente a causa delle condizioni economiche

Il dossier di Medicina Solidale e Fonte Ismaele realizzato grazie all’incontro con 800 famiglie offre una fotografia preoccupante: 1 su 2 ha chiesto di accedere alla distribuzione dei viveri
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ROMA – Il 40% dei bambini che vivono nelle periferie della Capitale non accedono ad un consumo corretto di alimenti base come frutta, verdura, latte, uova, pesce e carne a causa delle condizioni economiche delle loro famiglie. È questo uno dei dati del dossier realizzato dalle associazioni Medicina Solidale e Fonte di Ismaele su un campione di 3.200 minori incontrati ed assistiti negli ambulatori di strada e di Tor Bella Monaca, Tuscolano e Giardinetti-Tor Vergata dal marzo 2022 a ottobre 2023. Quest'anno il dossier ha come titolo "I piccoli invisibili".


Attraverso l'incontro con 800 nuclei familiari che si sono presentati agli sportelli delle due associazioni, il dossier offre una fotografia preoccupante sulle condizioni di vita dei bambini, che sopravvivono letteralmente nei quartieri periferici della Capitale. Il 50% degli accessi con la scusa del  controllo di salute ha poi chiesto di potere accedere alla distribuzione dei viveri. Su 3.200 minori, ben 806 sono bambini immigrati soprattutto dalla Nigeria e dalla Romania. L'età del campione va dagli 0 ai 18 anni. Sono state erogate nel periodo preso in esame oltre 2.712 visite pediatriche gratuite e 2.800 visite nutrizionali.

Il quadro che ne esce non è confortante, secondo i promotori del dossier: il 15% dei bambini (0-3 anni) non accede all’asilo nido; Il 70% ha un’alimentazione prevalentemente composta da cibi grassi saturi. Il 30% è a rischio di sviluppare sovrappeso e obesità. Al quadro relativo alla salute dei più piccoli occorre aggiungere anche la fotografia del nucleo familiare da cui provengono: il 55% dei padri e il 45% delle madri ha una scolarità limitata alle scuole elementari, mentre 90% delle madri risulta essere disoccupata.

"Da questi dati sintetici – spiega in una nota Lucia Ercoli, coordinatrice sanitaria di Medicina Solidale e Fonte di Ismaele – si comprende benissimo che la situazione dei minori che vivono nelle periferie, anche in prospettiva, non è assolutamente rosea. Non solo per il contesto socio-economico in cui vivono, ma soprattutto per la loro salute, oggi di bambini, e domani di adulti. In questi ultimi due anni – aggiunge – stiamo registrando sempre di più nuove richieste di aiuto per il sostegno alimentare delle famiglie mono-reddito e riscontriamo in maniera diffusa l'utilizzo per l'alimentazione quotidiana di cibo spazzatura a basso costo. I bambini dovrebbero essere tutelati maggiormente per aiutarli, soprattutto nelle periferie, a pensare e a credere ad un futuro diverso lontano dall’emarginazione, dalla povertà economica e educativa. "Si parla tanto di Tor Bella Monaca - conclude Ercoli - e del fatto che tanti minori abbandonano la scuola e sono a rischio di devianza, ma se non troveremo insieme una soluzione per dare loro una risposta vera e diversa avremmo perso questa battaglia in partenza”.

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