Minori stranieri non accompagnati, Fassino: “Vengano inseriti nel sistema Sprar”
ROMA – “I minori stranieri non accompagnati siano inseriti nel sistema Sprar e si arrivi presto a concludere l’iter legislativo del testo di legge dedicato a loro per gestire in modo efficace il fenomeno”. È quanto chiede Piero Fassino, presidente dell’Anci durante la presentazione del V rapporto sui minori stranieri non accompagnati tenutasi oggi a Roma. Secondo Fassino, infatti, ad oggi “non c’è un quadro normativo e organizzativo adeguato a gestire questo fenomeno. Un minore straniero non accompagnato è semplicemente un minore in stato di abbandono che non ha una predisposizione normativa specifica e non c’è neanche una predisposizione di strumenti adeguati. Noi pensiamo che debba essere affrontato il problema”.
Gli arrivi di minori stranieri non accompagnati in Italia nei primi mesi di quest’anno mostrano come il fenomeno sia di notevole rilevanza. Considerando unicamente gli arrivi tra gennaio e aprile, secondo Sandra Zampa, vice presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, sono “oltre 3mila i minori arrivati, ma a questi se ne sono aggiunti molti altri dopo aprile. Sono almeno un migliaio in più e di questi 3.300 arrivati fino ad aprile 2.300 erano non accompagnati”. Ma per Fassino, occorre superare l’emergenza e “riconoscere il fenomeno come strutturale. Questo significa darsi una strategia, una politica, una strumentazione che sia capace gestire il fenomeno, ivi compreso le punte emergenziali. Prima se ne prende atto e ci si attrezza con un approccio di questo genere e meglio è”.
Tra le proposte avanzate dall’Anci, quella di una prima accoglienza il loco e subito dopo una seconda accoglienza gestita dal sistema Sprar. “Occorre avere delle strutture di prima accoglienza che nelle prime 48-72 ore siano in grado di accogliere chi arriva e di censirli – ha spiegato Fassino -, per poter predisporre la seconda accoglienza in modo adeguato”. Fassino ha sottolineato anche l’importanza della prima accoglienza . “I minori che arrivano sono spesso preda di organizzazioni criminali. La criminalità, tra le sue tante attività, ha anche quella di sfruttare il drammatico fenomeno dell’immigrazione e dei profughi per fini illegali. C’è una tendenza delle organizzazioni criminali a sequestrare i minori non accompagnati che approdano sulle coste italiane per poi indirizzarli ad attività illegali, spesso anche con rischi mortali”. Una prima accoglienza, ha specificato Fassino, che deve essere a carico dello Stato. “È una responsabilità dello Stato – ha aggiunto -. La prima accoglienza si fa lì dove arrivano e non la si può caricare tutta sul comune di arrivo”.
Alla prima accoglienza, però, deve seguire un secondo passaggio, che secondo il presidente dell’Anci deve rientrare nel sistema Sprar e la copertura economica non manca. “Un’operazione di questo genere ha copertura finanziaria – ha spiegato Fassino -. C’è un fondo per i minori stranieri non accompagnati che è di 40 milioni di euro nella legge di stabilità. Di cui 30 milioni sono stati allocati prendendoli da un fondo di solidarietà dei comuni. L’Anci si è fatta carico di destinare 30 milioni di euro del fondo di solidarietà intercomunale al fondo per i minori non accompagnati proprio perché consideriamo questa un’emergenza”. Alle proposte dell’Anci sull’accoglienza, si affianca infine la necessità di una legge ad hoc. “Occorre andare rapidamente a concludere l’iter legislativo del testo di legge dedicato ai minori stranieri non accompagnati – ha concluso Fassino -. Una legge dedicata che oggi non c’è, per cui i minori stranieri non accompagnati sono considerati ufficialmente minori abbandonati senza tutela giuridica particolare. Chiediamo che sulla base di questa legge l’accoglienza di questi minori avvenga inserendoli nel sistema Sprar per tutelarli meglio”. (ga)