1 dicembre 2013 ore: 14:00
Immigrazione

Mission. Boldrini: ''Dissi no ai vip, spero non sia un prodotto offensivo''

La presidente della Camera prende le distanze dal reality ma ribadisce la fiducia negli ex colleghi dell’Unhcr. “Fui invitata alla prima riunione in Rai, ma avevo in mente un format diverso dove persone comuni ripercorrono il viaggio dei migranti”.
Mission, paola barale e laura lucci dell'Unhcr

ROMA – “Mi auguro che sia un prodotto non offensivo e non ci sia spettacolarizzazione del dolore”. La presidente della Camera Laura Boldrini, torna durante il workshop di chiusura del seminario di Redattore sociale, sul programma “Mission”, che andrà in onda su RaiUno dal 4 dicembre prossimo. Boldrini ha ribadito che da portavoce dell’Unhcr fu coinvolta nella prima riunione in Rai sul programma. “Quello che avevo in mente è un format australiano, in cui persone di diverso orientamento politico vengono invitate a fare il percorso al contrario che compiono i migranti – spiega la presidente della Camera - . Dopo il viaggio i protagonisti in studio riflettono sul fenomeno dell’immigrazione. Ma la Rai non era d’accordo, preferivano coinvolgere i vip, cosa che a me non convinceva. Poi ho lasciato l’Unhcr per il mio percorso politico. Ora aspettiamo di vedere la trasmissione, mi auguro che non sia un prodotto offensivo e soprattutto che non ci sia una spettacolarizzazione del dolore. Ma ho fiducia nei miei ex colleghi dell’Alto commissariato per i rifugiati”. Già ad agosto la presidente aveva preso le distanze dalla trasmissione in una lettera indirizzata al quotidiano La Repubblica, sottolineando che il format a cui pensava era “Go back where yuo came from” (“Tornatene da dove sei venuto”) programma nato nel 2012 in Australia per far capire al grande pubblico cosa significa attraversare interi continenti, vivere in campi profughi e a volte in prigioni per arrivare dall’altra parte del mondo e sperare di avere una vita migliore. (ec)

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