Misure alternative al carcere, il Csv selezionerà le associazioni
CATANIA - Favorire la conoscenza e l’applicazione di misure alternative alla detenzione, sensibilizzando la comunità e sostenendo il reinserimento sociale delle persone: è l’obiettivo del protocollo d’intesa tra l’Ufficio esecuzione penale esterna di Catania (Uepe) e il Csv Etneo, che sarà firmato giovedì 8 ottobre alle 10.30, nella sede dell’Uepe, in Corso Sicilia, 48. Il ricorso alle misure alternative al carcere è in crescita in Italia ma per la loro applicazione è importante attivare sul territorio una rete operativa in grado di agevolare l’inserimento sociale delle persone coinvolte, che possono svolgere, anche grazie alle associazioni, percorsi di “messa alla prova” o “lavori socialmente utili”.
- Per questo, il direttore dell’Uepe Letizia Bellelli e il presidente del Csv Salvatore Raffa sigleranno una convenzione con cui impegneranno i due enti a collaborare nell’attività di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione della collettività, attivando percorsi di inclusione sociale per detenuti in esecuzione penale esterna e organizzando specifici seminari divulgativi. In base all’accordo, inoltre, il Csv fornirà all’Uepe informazioni utili per individuare le associazioni di volontariato più adatte a svolgere questo servizio. I due enti collaboreranno infine per elaborare e aggiornare un elenco delle associazioni di volontariato disponibili ad accogliere persone in esecuzione penale.
Per maggiori informazioni visita il sito del Csv Etneo.