24 giugno 2017 ore: 11:14
Non profit

Modena, l'Emporio solidale festeggia 1.800 famiglie aiutate

Ben 1.800 famiglie aiutate, a cui sono stati distribuiti cibo e prodotti per l'igiene personale per complessivi 600.000 euro: l'emporio sociale Portobello di Modena ha compiuto quattro anni

Modena - Ben 1.800 famiglie aiutate, a cui sono stati distribuiti cibo e prodotti per l'igiene personale per complessivi 600.000 euro: l'emporio sociale Portobello di Modena ha compiuto quattro anni giovedi', e non poteva festeggiare in modo migliore il suo compleanno. È stato possibile raggiungere questi numeri e fornire alimenti a 6.600 persone complessive grazie alle donazioni di aziende, singoli cittadini e all'impegno di 190 volontari.

L'emporio ha festeggiato, ieri, compleanno e risultati raggiunti a ritmo di zumba, giochi per bambini e cibo preparato al momento con gli utenti, volontari delle associazioni che partecipano al progetto, cittadini e rappresentanti dell'amministrazione. "Portobello non e' esclusivamente un centro dove trovare generi di prima sussistenza- spiega l'assessore al Welfare del Comune di Modena Giuliana Urbelli- ma anche un luogo di incontro, di cura e di scambio per le famiglie e l'intera comunita'".

All'emporio il prezzo dei prodotti esposti e' espresso in punti e le famiglie ammesse possono fare la spesa gratuitamente attraverso il tesserino sanitario o il codice fiscale; ad ogni nucleo viene mensilmente assegnato un punteggio proporzionato al numero di componenti. Nel 2016 Portobello ha raggiunto 466 famiglie, pari a 1.704 persone (di cui circa un terzo minori): una meta' di nazionalita' italiana, l'altra composta di persone provenienti per lo piu' dall'Africa.

Le famiglie che beneficiano degli aiuti possono, dopo sei mesi, ripresentare domanda per servirsi nuovamente dell'emporio. Per ampliare la fascia dei 'beneficiari per la seconda volta', lo scorso dicembre sono cambiati alcuni requisiti e il reddito Irpef minimo necessario per il secondo accesso e' stato abbassato da 5.422 euro a 3.500 euro "con l'obiettivo di sostenere chi- precisa Urbelli- pur non essendo in una condizione di poverta' assoluta, non e' ancora riuscito a superare la situazione di fragilita' economica, che si e' venuta a creare soprattutto in seguito alla perdita del lavoro di uno dei familiari". (DIRE)

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