25 agosto 2013 ore: 15:40
Disabilità

Mogli asiatiche per disabili. Nicoletti: ''Cautela nel valutare''

L'autore di "Una notte ho sognato che parlavi" commenta la notizia del servizio matrimoniale per persone disabili. “C’è un profondissimo bisogno di affettività, le stesse famiglie a volte sono le prime a frenare una possibile unione. Ma una moglie è una scelta che si può fare per corrispondenza?"
Spose asiatiche

ROMA - Moglie asiatiche per persone disabili? “Un po’ di attenzione nel valutare, un matrimonio è un matrimonio”. Gianluca Nicoletti, autore del best seller "Una notte ho sognato che parlavi", giornalista e autore del blog Obliqua-Mente  sul quotidiano La Stampa, rilancia e commenta la notizia di Redattore Sociale di un servizio matrimoniale per persone disabili. “E’ chiaro che c’è un profondissimo e frustato bisogno di affettività, le stesse famiglie a volte sono le prime a frenare una possibile unione. Ma per questo serve una moglie? E una moglie è una scelta che si può fare per corrispondenza?", commenta in modo provocatorio.

La cautela verso un mercato, quello dei matrimoni a distanza, che è ormai vastissimo, è d'obbligo. "Molte volte - prosegue il giornalista, raggiunto telefonicamente - è palese che si tratti di una situazione di convenienza per persone che vogliono una residenza e una cittadinanza. Una donna per cui è uguale sposarsi con un uomo di 30 o di 80 mi fa venire qualche dubbio…”.

Per capirne di più Nicoletti si è iscritto a un sito che offre la possibilità di trovare una moglie filippina, come promette il service matrimoniale per disabili. “Le ragazze che mi si propongono sono migliaia e quasi tutte giovanissime, disponibili a sposare anche subito uomini di ogni età. – scrive nel suo blog  - Un cinquantenne sessantenne, ad esempio, può facilmente attingere a ragazze ventenni. In due ore ho ricevuto quattro proposte di aspiranti mogli di un' età media di 25 anni”. “Ci starei attento con persone che hanno più problemi rispetto di un uomo solo. – commenta  Nicoletti - Sono uomini soli che hanno anche problemi di una loro gestione personale”. Senza nulla togliere "alle speranze di amore eterno agli abili e disabili in cerca di mogli devote”. (cch)

 

 

 

 

 

 

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