26 luglio 2022 ore: 16:40
Giustizia

Morte Paola Clemente, Mininni (Flai Cgil): “Slittamento del processo allontana la giustizia”

La Flai Cgil, costituitasi parte civile nel processo, ha dovuto constatare che i primi testimoni saranno ascoltati a giugno del 2023, con lo slittamento di un anno da quando calendarizzato. “Tempi così lunghi per i processi allontano dalla verità e dalla giustizia e non aiutano a prevenire il fenomeno dello sfruttamento e del caporalato in agricoltura”

ROMA - Giustizia sempre più lontana per Paola Clemente, morta ad Andria nel luglio del 2015 mentre, come bracciante, stava lavorando alla acinellatura dell’uva a temperature altissime. La Flai Cgil costituitasi parte civile nel processo, ha dovuto constatare che i primi testimoni saranno ascoltati a giugno del 2023, con lo slittamento di un anno da quando calendarizzato.

“Tempi così lunghi per i processi allontano dalla verità e dalla giustizia e non aiutano a prevenire il fenomeno dello sfruttamento e del caporalato in agricoltura – afferma Giovanni Mininni, segretario generale Flai Cgil -. Abbiamo una buona legge, la 199/2016 nata anche dal sacrificio di Paola Clemente, ma poi serve la reale applicazione di questa legge, così come servono i controlli. Questo slittamento del processo è un segnale preoccupante, che ci amareggia e che stentiamo a comprendere”.

“E’ assurdo – conclude Mininni - che a sette anni di distanza dalla morte di Paola non si riesca ancora ad arrivare alla parte dibattimentale del processo e avere finalmente giustizia e verità per Paola Clemente e per tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che ancora oggi soffrono condizioni di lavoro proibitive. Per Paola e per tutti costoro seguiterà il nostro impegno”.
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