3 gennaio 2019 ore: 10:50
Economia

Morti due senza dimora, appello per la raccolta di coperte e sacchi a pelo

"Ognuno può aiutare". Dopo la morte di due clochard a Roma e Milano, la Comunità di Sant’Egidio rinnova l'appello ai cittadini ma anche alle istituzioni: "Allargare l'ospitalità notturna" . Nella Capitale sono quasi 8 mila le persone che dormono all’aperto o in sistemazioni precarie
Emergenza freddo: senza dimora su panchina

ROMA – “La morte, in una sola giornata, di due senza dimora, a Roma e Milano, invita tutti a non restare indifferenti nel tentativo di evitare che l’ondata di freddo prevista – e il clima rigido che ci attende fino alla fine dell’inverno – provochi nuove vittime. Ognuno può intervenire, aiutando in diversi modi”.  E’ l’appello lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio che chiede con urgenza di portare coperte, cappelli di lana, sacchi a pelo ed _altri generi di conforto utili ad affrontare il gelo notturno o anche per aggiungersi ai volontari che già effettuano le loro visite itineranti ai senza dimora.

E’ possibile farlo a Roma, ogni sera, dalle 19 alle 20, recandosi in via Dandolo 10, mentre sul sito www.santegidio.org saranno comunicate prossimamente ulteriori informazioni riguardanti anche altre città italiane.

"Si tratta di un gesto che non solo aiuta a salvare chi è in pericolo, ma contribuisce ad umanizzare le nostre città. – commenta l’organizzazione - Ciò non toglie l’obbligo per le istituzioni di salvaguardare la vita dei cittadini più deboli, i senza dimora, calcolati in poco più di 50 mila in Italia”.  Per Sant’Egidio si può e si deve fare di più allargando, soprattutto in questi giorni, l’ospitalità notturna. “Solo per fare un esempio – prosegue la nota - a Roma si limita a soli 335 posti in più per la stagione invernale rispetto ai 2.500 già disponibili (di cui 1.500 circa offerti dalle associazioni) mentre sono quasi 8 mila le persone che nella Capitale dormono all’aperto o in sistemazioni precarie”.

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