4 novembre 2013 ore: 15:39
Giustizia

Musicoterapia, a Rebibbia il laboratorio per le detenute e i bimbi della sezione “nido”

“Musica dentro” è il progetto ideato dall’associazione “A Roma, insieme” nella casa circondariale di Rebibbia femminile e coordinato da Silvia Riccio: “Mamme e bambini vengono coinvolti nel fare musica insieme”
Musica, spartito

ROMA - Riprende domani, 5 novembre, nella sezione Nido del carcere femminile di Rebibbia a Roma, il laboratorio di musicoterapia “Musica dentro”, destinato alle madri detenute e ai loro figli. Il laboratorio è uno dei programmi realizzati dall’associazione “A Roma, Insieme” per i detenuti dei penitenziari romani. “Musica dentro” sarà coordinato anche questa volta, come è stato per le precedenti edizioni, da Silvia Riccio, musicoterapista particolarmente esperta nel trattare con bambini in condizioni di disagio. Il progetto infatti è rivolto alle detenute che vivono in carcere con i figli, tutti bambini al di sotto dei tre anni e di fatto anch'essi detenuti. “Mamme e bambini vengono coinvolti nel fare musica insieme – spiega l’associazione “A Roma, insieme” -, un complesso programma di attività che include l'improvvisazione e l'esplorazione musicale con il corpo e con strumenti sonori e musicali, il canto, il gioco e il ballo”.

La musicoterapia è una disciplina paramedica che utilizza il suono, la musica e il movimento per instaurare una relazione tra terapista e paziente con l’obiettivo di fargli acquisire nuove modalità di comunicazione con se stesso e chi gli sta intorno al fine di migliorare la sua qualità della vita. Nel caso di Rebibbia la musicoterapia ha lo scopo di “creare un clima sereno, nel quale stemperare ed eliminare tensioni e conflittualità, per proporre e far acquisire ai partecipanti nuovi modelli relazionali e di socializzazione”.

Il laboratorio ideato dall'associazione “A Roma, Insieme” è stato accolto dalla direzione del penitenziario romano, che lo ha inserito nei programmi volti al recupero dei detenuti. Le attività dell’associazione fondata da Leda Colombini sono rivolte a donne e bambini in carcere sin dal 1994 con programmi ed iniziative mirati ad aiutare le detenute nella gestione del difficile rapporto con i propri figli durante la detenzione e a favorire il loro reinserimento sociale. (ep) 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news