25 agosto 2015 ore: 15:59
Immigrazione

Mustafa, vent'anni: respinto in Afghanistan nonostante i disturbi psicologici

Arrivato in Francia a 15 anni è stato respinto cinque anni dopo. Poche opportunità di curare i suoi disturbi, ha conosciuto anche il carcere. Gli attivisti che hanno seguito la sua storia hanno promosso una petizione online che però non ha sortito effetti. La denuncia di Passeurs d'hospitalité
Profughi afghani in marcia, rifugiati

- MILANO – Cinque anni in Francia per niente: a nulla è valso il tortuoso percorso d'accoglienza. L'avventura cominciata nel 2010 da Mustafa, oggi 20 anni, nato a Kabul ma vissuto per otto anni in un orfanotrofio di Teheran, si chiude con un rimpatrio forzoso il 24 agosto. Le associazioni francesi che si sono occupate di lui hanno spinto a una mobilitazione in rete, che però non ha avuto gli effetti sperati, come denuncia Passeurs d'hospitalité.

Mustafa arriva come minore straniero non accompagnato in Francia e gli diagnosticano una sindrome post traumatica. Lo prende in carica l'Aiuto sociale all'infanzia, i servizi sociali francesi destinati ai minori. Un anno dopo il suo percorso s'interrompe bruscamente: abita da solo in un albergo, senza che nessuno se ne prenda cura. Arriva a compiere dei tentativi di abusi sessuali, nonostante abbia solo 16 anni. Viene portato in carcere a Flaury-Morgis dove resta fino al giugno 2015, la fine della pena. È a quel punto che, fuori dal carcere, trova finalmente un aiuto idoneo. Trova una famiglia disposta ad aiutarlo, con il sostegno dei servizi sociali francesi. Ma è a quel punto, denunciano gli attivisti delle organizzazioni che aiutano i profughi, che arriva la seconda pena: l'espulsione. In Afghanistan, per giunta, un Paese che conosce a malapena. Eppure, denuncia il blogger e attivista di Calais Philippe Wanesson, il tribunale amministrativo che doveva convalidare il rimpatrio ancora non era intervenuto. L'udienza doveva tenersi il 26 agosto. Per Wanesson è l'esempio della politica poco accogliente della Francia. (lb)

© Copyright Redattore Sociale