Musulmani di Milano, "senza moschea si prega dove si può"
MILANO - In una piazza, nel cantiere edile, sul campo da rugby dopo gli allenamenti: in mancanza di una moschea si prega dove si può. Nel nuovo video, dal titolo "Cittadini in attesa di un diritto", il Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano e Monza (Caim) mostra le conseguenze dell'assenza di un vero luogo di culto che ricadono sui circa 100mila musulmani della città. E Davide Piccardo, coordinatore del Caim, ricorda come "non siano stati sufficienti quasi 5 anni di impegno e nemmeno la vittoria di un bando pubblico con la conseguente assegnazione provvisoria" di due dei tre terreni messi a disposizione dal Comune, per arrivare a realizzare "il sogno" dei musulmani milanesi. da qui la scelta di rilanciare la campagna "Una moschea a Milano? Sì prego!" con il nuovo video.