11 aprile 2013 ore: 11:21
Economia

Mutui, accolte solo il 5 per cento delle domande. Il duro compito degli operai

Secondo lo studio di mutui.it, ottenere un mutuo è più semplice per gli insegnanti (10,7 per cento) che per i medici (7,6). A dirigenti e liberi professionisti erogati gli importi più alti. Agli operai servono 28 anni per ripagare il debito della casa
Economia: mutui casa (casa con soldi)

Economia: mutui casa (casa con soldi)

MILANO – Se di questi tempi ottenere un mutuo è impresa ardua, non per tutte le categorie professionali la situazione è contraddistinta dalle stesse difficoltà. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha analizzato richieste di finanziamento e mutui erogati nel periodo compreso tra ottobre 2012 e marzo 2013, evidenziando come appena più del 5 per cento delle domande presentate si concretizzerà in un mutuo casa.
Questo il dato generico, che varia scendendo nel dettaglio delle professioni di chi effettua la richiesta. I più avvantaggiati sono, in assoluto, i cittadini assunti come quadri o funzionari: tra di loro la percentuale sale oltre il 14 per cento; li seguono, poi, gli insegnanti, che vantano un 10,7 per cento di richieste accolte. Sopra la media anche i medici (con il 7,6 per cento), i pensionati (7 per cento) e i dirigenti (6,6 per cento). In perfetta media nazionale, invece, le categorie che raccolgono il maggior numero di preventivi: impiegati e liberi professionisti, lo zoccolo duro della classe media italiana, si attestano attorno il 5 per cento. Drasticamente sotto la media, con percentuali minime, gli operai e gli appartenenti alle forze armate, rispettivamente con il 3,5 per cento e il 4,4 per cento.

“Non tutti gli italiani, di fronte alla crisi, dispongono degli stessi strumenti per affrontare questa congiuntura economica – spiega Lorenzo Bacca, responsabile “business unit mutui” dell’azienda – ed è chiaro che alcune categorie professionali possano con più agio gestire la richiesta di mutuo; desta stupore, tuttavia, che la figura dell’insegnante risulti tra le più facilitate ad ottenere il finanziamento. Evidentemente, più che gli stipendi bassi, a loro favore giocano i contratti statali e, per le banche, più sicuri”.
Ma a quali professioni vengono erogati gli importi più elevati? I dirigenti, innanzitutto (con 140 mila euro), seguiti dai liberi professionisti (131 mila euro) e, di nuovo, gli insegnanti (129 mila euro). Operai e pensionati si trovano, di contro, in fondo alla classifica: i primi per limiti di età, i secondi per disponibilità economica e stipendi medi, si accontentano di cifre minime (rispettivamente 108 mila e 100 mila euro).

Per quanto riguarda il “loan to value”, vale a dire la percentuale finanziata attraverso il mutuo sul valore totale dell’immobile, le categorie che hanno più difficoltà ad ottenere il finanziamento sono anche quelle che hanno bisogno di una percentuale maggiore. I membri delle Forze Armate chiedono e ottengono, mediamente, il 63 per cento del valore della casa acquistata; li seguono, a stretto giro, gli operai, con il 61 per cento, e gli impiegati (58 per cento). Fanalino di coda nelle percentuali richieste ed ottenute – perché categorie professionali che dispongono di maggiore liquidità – sono i medici (33 per cento), i pensionati (34 per cento) e i dirigenti (38 per cento).
Sull’età media emergono poche sorprese: i pensionati sono i più anziani al momento della richiesta del finanziamento (ma tra di loro la durata del mutuo è pari a soli 16 anni), mediamente hanno 58 anni; i più giovani, di contro, sono gli operai e gli appartenenti alle Forze Armate, con 36 anni. Gli operai, poi, sono la categoria professionale contraddistinta dalla durata media più alta in assoluto: per loro occorreranno ben 28 anni per rimborsare completamente l’acquisto della casa.
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