18 luglio 2017 ore: 14:42
Società

Myanmar, governo: la missione Onu peggiora la situazione dei Rohingya

La visita degli osservatori delle Nazioni Unite avra' l'effetto di "inasprire le tensioni nello stato di Rakhine". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza del governo di Aung San Suu Kyi, motivando cosi' la decisione di non concedere ...

Roma - La visita degli osservatori delle Nazioni Unite avra' l'effetto di "inasprire le tensioni nello stato di Rakhine". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza del governo di Aung San Suu Kyi, motivando cosi' la decisione di non concedere visti di ingresso a tre funzionari dell'Onu.

La missione, ricorda quotidiano locale 'Irrawaddy', e' stata sollecitata dall'organizzazione dopo che da varie parti sono giunte denunce di violenze, abusi e torture ai danni della minoranza rohingya da parte dell'esercito.

Ma per Thaung Tun tale iniziativa "e' tuttal'altro che costruttiva", una posizione a cui hanno aderito anche i rappresentanti di Cina e India al Palazzo di vetro. A Caldeggiarla vivamente era stato invece Scot Marciel, l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, e l'Unione europea.

La minoranza musulmana dei rohingya, come denunciano da tempo le principali organizzazioni per i diritti umani, e' oggetto di abusi e discriminazioni da parte della maggioranza buddista. I suoi membri sono inoltre considerati immigrati irregolari provenienti dal Bangladesh - sebbene risiedano nel paese da secoli - e per questo e' negata loro la cittadinanza.

Il governo di Suu Kyi, al potere da un anno, ha denunciato questa situazione e promesso misure a protezione di queste persone, ma nella pratica e' stato fatto ben poco. (DIRE)

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