3 settembre 2014 ore: 17:50
Società

Napoli: muore la trans Valentina Ok, cantante neomelodica icona degli anni ‘90

La città la ricorda, il mondo Lgbt la piange. Esuberante, chiassosa, allegra, era nata 46 anni fa, col nome di Ciro Adorato, vicino a Caserta, lasciandolo ben presto alla conquista del capoluogo
Valentina Ok

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NAPOLI - La notizia della scomparsa di Valentina Ok, la cantante trans neomelodica protagonista indiscussa negli anni ’90 delle tv locali, scuote la comunità Lgbt campana. Esuberante, chiassosa, allegra, Valentina nasce 46 anni fa, col nome di Ciro Adorato, a Parete, un comune di 11.000 anime in provincia di Caserta, lasciandolo ben presto alla conquista di Napoli, dove la comunità trans, una delle più antiche d’Europa, conta ad oggi oltre centinaia di rappresentanti (2000 in tutta la Campania). Napoli, capitale dell’amore e accoglienza l’ha accolta, amata, sostenuta, le ha consentito insomma di realizzare, seppur tra mille difficoltà, il sogno della popolarità come risarcimento per una vita che non ti ha dato, ma alla quale hai dovuto strappare con forza, sulla quale hai dovuto importi.

“Valentina Ok - afferma Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Transessuale Napoli (ATN) - ha rappresentato la forza di uscire fuori e di essere se stessi nonostante un contesto per le persone trans difficile ed avverso, oggi ma ancora di più quindici anni fa”. Ed è forse davvero in queste parole che va letta la ragione per un lutto, che in questa città, in queste ore, ognuno sente come un lutto proprio. A tutti era nota quella ragazzona ossigenata, strizzata nei jeans che cantava a squarciagola ancheggiando dalle emittenti locali, che spediva baci e abbracci a tutta la provincia campana. Donna per la scienza dal compimento del suo 18° anno di età, ma femmina sin dai 13 anni, Valentina si è a lungo battuta per i diritti degli omosessuali, dedicando loro ‘Ragazzo Gay’ col tempo diventata un vero e proprio inno del mondo omosessuale.

“Era amica dell’associazione - ricordano Antonello Sannino e Daniela Falanga di Arcigay Napoli - madrina tra le altre cose della grande manifestazione nel settembre 2007 ‘Sotto lo stesso cielo’ organizzata a Piazza Bellini”. In quella occasione la piazza, luogo della città eletto da sempre a simbolo della coabitazione delle differenze, ha risposto con palloncini, bandiere, musica ed abbracci alla violenza delle minacce omofobe, e Valentina Ok, abituata a ribattere con un sorriso alla gratuità degli insulti, ne è stata degna regina e animatrice. “La naturalezza e la semplicità di essere transessuali o omosessuali – prosegue la Rossi - con la sua presenza in tv ha contribuito sicuramente a sdoganare l’immagine delle persone transessuali in un’ampia fascia della popolazione. Ci mancherà moltissimo”. E forse proprio la sua leggerezza, la sua voglia di apparire ed essere percepita come ‘una cantante e basta’ hanno consentito a Valentina di farsi strada nei cuori del pubblico partenopeo, anche di quello che con vago snobismo storce il naso alle note di un universo neomelodico incredibilmente genuino. (shg, Napoli Città Sociale)

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