1 gennaio 2015 ore: 11:21
Non profit

Napoli sotto la neve: le associazioni si attivano per accogliere i senza dimora

Dopo l'allerta meteo, era stata predisposta l'apertura straordinaria di due stazioni della metro. Ma la neve e il gelo hanno creato nuovi disagi. “L'emergenza riguarda coperte, scarpe, cappelli, giacconi, calzini”. Sono circa 1.600 i senza dimora a Napoli, sempre più giovani e italiani
Senza dimora. Piedi scalzi

NAPOLI – Temperature sotto lo zero e neve in quasi tutta la città: ieri, nell’ultimo giorno del 2014 Napoli, si è svegliata così. E mentre si scatena la fantasia di grandi e piccoli, napoletani e turisti, per un evento che non accadeva da anni, le associazioni che si occupano di senza dimora fanno la conta dei disservizi provocati dal gelo, segnalano i casi più gravi di stanotte e chiedono aiuto alla cittadinanza per recuperare indumenti caldi per chi vive per strada. Vista l’allerta meteo annunciata dalla Protezione civile regionale della Campania nei giorni scorsi, per contrastare l’ondata di gelo e garantire ai senza tetto un riparo, l’assessorato alle Politiche sociali del comune di Napoli e l’Azienda napoletana mobilità avevano già predisposto l’apertura straordinaria di due stazioni della linea 1 della metropolitana napoletana, Museo, nel centro storico, e Vanvitelli, nella zona collinare della città. Come se non bastasse, ci si è messa la neve, che tanto ha divertito e stupito la popolazione partenopea quanto reso ancora più complicata la vita a chi dorme all’addiaccio.

 

“Molte le difficoltà dovute al gelo, ma le richieste sono sempre le stesse, coperte e posti letto”, spiega Mario Rimoli, presidente della cooperativa sociale Il Camper, che gestisce per conto dell’amministrazione comunale l’unità mobile di strada, un piccolo camper che presta soccorso, distribuisce coperte e generi di prima necessità a chi vive per strada. A confermare che la vera emergenza in questo momento riguarda coperte, scarpe, cappelli, giacconi, calzini, tutto quello che può servire a dare un minimo di conforto ai senza tetto è l’Sos lanciato in rete dagli Amici di Strada Villanova. “Abbiamo bisogno di coperte prima che sia troppo tardi. Aiutateci”, scrive il Marcello Ciucci, responsabile del gruppo di volontari che si incontrano ogni lunedì alla parrocchia S. Maria della Consolazione a Villanova, a Posillipo, per portare cibo e indumenti ai senza dimora del quartiere (per informazioni: 3926634769).

box Sono circa 1500, 1600, secondo le ultime stime, i senza dimora a Napoli e il loro profilo sta cambiando: tra di loro ci sono sempre più giovani, persone con problemi di alcol e gradi disturbi psichiatrici, ma anche italiani, persone “normali” finite in strada per i motivi più diversi. “Molti rifiutano ogni tipo di aiuto e si ribellano – continua Rimoli – come è successo stanotte, quando uno di loro non ha voluto accettare le coperte né mettersi al riparo sotto alla metropolitana. Noi facciamo del nostro meglio, anche andando oltre il nostro turno di lavoro, che finisce alle 21”. Quanto ai posti letto a Napoli, il loro numero è inadeguato: sono circa 200 distribuiti tra Centro di Prima Accoglienza, Sant’Antonio la Palma e La Tenda, gestiti insieme al comune. “Abbiamo previsto un ampliamento dei posti letto – ha dichiarato nei giorni scorsi l’assessore comunale alle Politiche sociali Roberta Gaeta - per l’accoglienza primo livello presso La Palma e la Tenda, ma il fenomeno è molto consistente e la risposta non sarà mai sufficiente”. (mn)

 

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