5 settembre 2013 ore: 13:09
Famiglia

Nasce il Polo dei cuori, casa per le famiglie di cardiologia del S.Orsola

Il progetto è di Piccoli Grandi Cuori e sarà presentato l’8 settembre al Parco Amici dell’Acquedotto di Casalecchio in occasione della 16esima edizione della Festa dell’associazione. Sarà destinato alle famiglie dei piccoli pazienti che arrivano da più lontano
Piccoli grandi cuori progetto S. orsola

BOLOGNA - Piccoli Grandi Cuori, associazione bolognese che si occupa di aiutare le famiglie e i bambini portatori di cardiopatie congenite del reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Sant’Orsola Malpighi, è pronta per presentare il suo nuovo progetto: il Polo dei Cuori, una struttura messa a disposizione dal Comune per accogliere i parenti dei piccoli pazienti. L’occasione è la 16esima edizione della Festa dell’associazione, domenica 8 settembre al Parco Amici dell’Acquedotto di Casalecchio di Reno. La struttura è stata consegnata dal Comune lo scorso giugno: 5 mini appartamenti, forse 6, per le famiglie che si rivolgono a Piccoli Grandi Cuori, che già gestisce altri 2 appartamenti in città. “Il Polo dei Cuori sarà dedicato soprattutto a chi arriva da più lontano”, spiega Paola Montanari, presidente dell’associazione. A lei, infatti, si rivolgono persone da tutto il mondo: Est Europa, soprattutto, ma anche Marocco, Tunisia e da tanti Stati africani.

“La struttura dispone di spazi che vorremmo recuperare per alcuni progetti, già avviati in altre aree: una sala yoga per le mamme, una per corsi di danzamovimentoterapia per i bambini che hanno subito delle operazioni e che hanno bisogno di recuperare il rapporto con il loro corpo”.
Piccoli Grandi Cuori oggi conta circa 800 associati: una famiglia che cresce sempre più, di pari passo con l’attività del reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva del Policlinico Universitario Sant’Orsola Malpighi. “La medicina negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Oggi molti più bambini riescono a guarire da patologie cardiache. Noi ci prendiamo cura di loro anche nell’adolescenza e in età adulta, aiutandoli a inserirsi negli ambienti scolastici e lavorativi, secondo le nostre possibilità”, commenta Montanari.

In cantiere, anche nuovi progetti internazionali. Piccoli Grandi Cuori ha già lavorato, insieme con altre associazioni, a iniziative per i bambini dell’Europa dell’Est. Uno dei fiori all’occhiello, il progetto, che ha coinvolto anche il ministero degli Esteri, con i piccoli curdi. “Un’avventura meravigliosa, che qualche tempo dopo l’avvio ci ha portato anche in Iraq, per conoscere le condizioni dei pazienti che avevamo seguito in Italia. Perché Piccoli Grandi Cuori è sì un’associazioni radicata nel territorio dell’Emilia-Romagna, ma si rivolge a tutti i bambini del mondo”. (ambra notari)

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