10 luglio 2014 ore: 12:03
Non profit

Nasce "Tiziana vive", network di associazioni contro il femminicidio

Il gruppo nato per ricordare a un anno dalla sua morte Tiziana Ricci, uccisa dal marito, oggi comincia il suo percorso. Offre supporto a chi affronta situazioni di violenza. Ne fanno parte Soleterre, Ai.Bi., Altreconomia, Pangea e L'isola che non c'è
Violenza sulle donne: "Tiziana vive" (logo)
Violenza sulle donne: "Tiziana vive" (copertina)

MILANO – Esattamente un anno fa, il marito la accoltellava. Oggi il suo nome si lega ad un'associazione e ad un network di realtà che si batte contro il femminicidio: "Tiziana vive". Tiziana Ricci, 36 anni, madre di un figlio di due e mezzo, è solo una delle vittime di violenza di genere, prima causa degli omicidi subiti dalle donne tra i 16 e i 44 anni nel mondo. La sua famiglia, in primis il fratello Damiano, presidente dell'associazione Soleterre, ha deciso di guardare oltre.

Violenza sulle donne: donna con figlio

Così è nata l'associazione e con essa il primo progetto lanciato da "Tiziana vive" a Landriano, il paese di 7 mila anime dove la donna è stata uccisa. Si tratta di "Ascoltare la vita", uno sportello a cui le donne possono rivolgersi per ogni tipo di segnalazione. Da dicembre 2013 ad oggi, sono state più di 50 le persone che si sono rivolte al centro, finora aperto solo due giorni a settimana. Tre di loro sono state mandate in un centro antiviolenza. L'equipe del progetto è composta da due psicologi – psicoterapeuti che affiancano medici di base e pediatri. Lo scopo è quello di garantire il diritto alla salute psico-fisica dei cittadini e accogliere in particolare i bisogni di tipo psicologico che possono concorrere nei femminicidi e nella violenza interpersonale in genere.

Violenza sulle donne: "Tiziana vive" (logo)

Del network "Tiziana vive" fanno parte le associazioni Soleterre, Ai.Bi., Altreconomia, Pangea (con www.sportelloantiviolenza.org) e L'isola che non c'è. Soleterre è l'associazione che si occupa in prima persona dello sportello di Landriano, Pangea segue il processo del caso di Tiziana, Ai.Bi mette a disposizione due Case famiglia e Comunità Mamma-Bambino inserite in una rete nazionale e internazionale di accoglienza e di Centri Servizi alla famiglia mentre Altreconomia promuove il tema sui mezzi d'informazione e L'isola che non c'è progetta interventi sociali a sostegno della conciliazione dei tempi, delle donne e delle famiglie e a supporto delle donne in difficoltà. (lb) 

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