3 agosto 2021 ore: 15:15
Immigrazione

Naufragi, “serve un nuovo patto sociale per porre fine all'ecatombe"

Il Centro Astalli rilancia l’appello di mons. Corrado Lorefice, vescovo di Palermo, nel chiedere a istituzioni nazionali e sovranazionali, di non perdere altro tempo. "La situazione del Mediterraneo va affrontata mettendo al centro diritti umani e dignità dei naufraghi" 

ROMA - “Salvare chi rischia la vita in mare, in assenza di alternative legali per entrare in Europa, è dovere umanitario non derogabile”. Il Centro Astalli raccoglie e fa suo l’appello di mons. Corrado Lorefice, vescovo di Palermo, nel chiedere a istituzioni nazionali e sovranazionali, di non perdere altro tempo. L’organizzazione ricorda i dati del ministero dell’Interno secondo cui  nel 2021 sono arrivati via mare in Italia 30mila migranti.

La situazione del Mediterraneo va affrontata con tempestiva risolutezza e mettendo al centro diritti umani e dignità dei naufraghi. - sottolinea il presidente padre Camillo Ripamonti - Si tratta di un numero che fa gridare all’emergenza e all’invasione solo chi fa della paura e della demagogia gli unici strumenti da usare nel dibattito politico e mediatico.  È necessario un nuovo patto sociale  in cui autorità nazionali, enti locali e cittadini insieme decidano di porre fine all’ecatombe di uomini, donne e bambini in cerca di salvezza e accolgano in maniera diffusa in tutti i territori i migranti. In questo modo l’impatto che si avrebbe sulle comunità locali sarebbe minimo e non rappresenterebbe un onore o un’emergenza per nessuno”.

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