15 settembre 2014 ore: 14:50
Immigrazione

Naufragio in Libia, Migrantes: "Dare continuità a Mare nostrum"

Mons. Perego commenta l'ennesima tragedia in mare avvenuta la notte scorsa a largo della Libia: "Popoli, famiglie in cammino chiedono, più che di rafforzare i nostri arsenali di armi, la revisione e l’ampliamento di politiche di sviluppo proprio a partire dai paesi di provenienza di chi arriva nelle nostre coste"
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ROMA - “Il Mediterraneo è ancora teatro di una nuova tragedia, in acque libiche. I morti aumentano, ma non aumenta la consapevolezza europea di un impegno più condiviso per dare continuità a Mare nostrum, per costruire corridoi umanitari, per rafforzare la possibilità di visti d’ingresso nei diversi paesi europei per chi è in fuga da conflitti  e persecuzioni". Questo il commento di mons. Gian Carlo  Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, a seguito del naufragio avvenuto questa notte a largo della Libia dove avrebbero perso la vita circa 200 persone.

"Popoli, famiglie in cammino chiedono più che di rafforzare i nostri arsenali di armi la revisione  e l’ampliamento di politiche di sviluppo - conclude mons. Perego - proprio a partire dai paesi di provenienza  di giovani, uomini e donne, bambini che stanno arrivando, se la morte non li ferma prima, sulle nostre coste: Siria e Palestina, Eritrea, Somalia, Mali, Senegal, Nigeria e Gambia, Afganistan e Pakistan".

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