21 ottobre 2020 ore: 17:43
Immigrazione

Navi quarantena, Lamorgese: “Trasferimenti dai centri misura eccezionale, reperite strutture”

Question time alla Camera. La ministra fa sapere che ci sono ora altre 25 strutture a terra, con una ricettività totale di 2700 posti per migranti: “Priorità all’applicazione delle misure di sorveglianza sanitaria”. Palazzotto (Leu): “Navi inadeguate, come dimostra vicenda Abou. No a trattamenti diversi in base alla nazionalità”
La nave Moby Zazà

La nave Moby Zazà

ROMA - “Alcuni migranti risultati positivi al Covid 19 sono stati trasferiti dai centri di accoglienza, dove erano ospitati, a bordo di una delle 5 navi quarantena. Questo ha corrisposto a un’esigenza del tutto eccezionale in considerazione dell'impossibilità di individuare, nella contingenza, i posti necessari nelle strutture del territorio destinate all’accoglienza e all’osservanza sanitaria. Tale esigenza si è resa indispensabile per tutelare anche la salute degli altri stranieri presenti in quei centri, viste le difficoltà di compartimentazione delle strutture”. Lo ha sottolineato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, nel question time oggi alla Camera. Dopo un’interrogazione parlamentare del deputato di Leu Erasmo Palazzotto, la ministra è stato chiamata a rispondere sul caso sollevato da organizzazioni e stampa. 

“Desidero precisare - ha detto Lamorgese - che i trasferimenti sulle navi sono stati effettuati con l’adozione di ogni misura precauzionale nel pieno rispetto delle misure anti Covid, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile e senza alcuna compromissione della situazione dei migranti trasferiti, che peraltro sono già in larga parte, non appena negativizzati, rientrati nelle strutture di accoglienza precedenti e lo stesso naturalmente avverrà anche per quei pochi che sono ancora positivi, quindi che sono ancora in quarantena”.

La ministra ha inoltre spiegato che a bordo delle navi quarantena “è assicurata l’erogazione di tutti i servizi prestati nei centri di accoglienza, rafforzati anche per i profili sanitari dalla presenza della Croce Rossa Italiana che gestisce questi profili. Voglio anche sottolineare - aggiunge - che la strategia posta in essere dal Ministero dell’Interno è volta a dare priorità all’applicazione delle misure di sorveglianza sanitaria sul territorio in cui i migranti sono ospitati. E proprio per questo sono state reperite altre 25 strutture a terra che hanno una ricettività totale di 2700 posti. In tale prospettiva, che richiede ovviamente la collaborazione di tutte le istituzioni interessate, la linea d’azione potrà essere rafforzata e in questo senso ho dato specifiche indicazioni ai miei uffici” ha concluso.

I trasferimenti dai centri di accoglienza di tutta Italia sono avvenuti nelle scorse settimane: da quanto ha appreso Redattore Sociale molti dei migranti sono stati spostati in piena notte, sono stati fatti salire su alcuni autobus e dopo aver attraversato lo stivale sono stati fatti salire sulle navi. Qui, in molti, non hanno più visto un medico, e sono stati costretti a stare per giorni con la stessa mascherina e le stesse lenzuola. Alcuni di loro, una volta scesi perché negativi al tampone, hanno cercato di rientrare nei centri dove erano ospitati precedentemente, senza successo. Solo nell’ultima settimana, dopo che il caso è stato sollevato a livello mediatico, alcuni di loro sono stati fatti rientrare in accoglienza.  

“Ci auguriamo che i trasferimenti operati non si verifichino più. Ma la questione posta ci offre l'opportunità di aprire una riflessione sulle navi quarantena, uno strumento approntato durante l’emergenza che sta mostrando tutta la sua inadeguatezza. Come ci dimostra anche la drammatica vicenda di Abou, un ragazzo di 15 anni morto perché a bordo di una di quelle navi non ha ricevuto le cure e l'assistenza adeguata alla sua condizione di naufrago e di sopravvissuto alle torture dei campi di concentramento in Libia - ha detto Palazzotto (LeU) replicando alla ministra Lamorgese -.Abou, sulla base delle nostre leggi, in particolar modo della legge Zampa sulla tutela del minori stranieri non accompagnati, non doveva neppure trovarsi su quella nave. Eppure è rimasto lì per oltre 10 giorni prima di essere ricoverato in un ospedale.  Le navi si stanno rivelando uno strumento lesivo dei diritti delle persone e particolarmente costoso”. 

Il deputato di Leu ha inoltre sottolineato come, con le risorse che spendiamo per mantenere le navi quarantena in attività, “si potrebbero attivare strutture più adeguate sulla terra ferma così da garantire un sistema di accoglienza dignitoso, oltre alla sicurezza sanitaria dei cittadini stranieri e italiani”. “Non possiamo permetterci che lo stato di eccezione legato alla pandemia travolga principi e valori fondativi della nostra Repubblica, sanciti dalla nostra Costituzione - ha concluso -. E non possiamo prevedere trattamenti diversi in base alla nazionalità dei cittadini. Se ciò dovesse accadere sarebbe messo in discussione lo stato di Diritto che è architrave della nostra democrazia. La invito quindi Signora Ministro a sospendere l'utilizzo delle navi quarantena a e trovare sistemi di accoglienza e di tutela della sicurezza sanitaria dei cittadini più adeguati”.

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