4 ottobre 2019 ore: 10:16
Società

Nel Nordest dell’India 2 milioni di indiani sono diventati apolidi

Sono tante le persone escluse dal Registro nazionale dei cittadini dell’Assam, lo stato del Nordest dell’India conosciuto per la produzione di tè. Si tratta di una lista che contiene i nomi di tutti i residenti nello Stato, considerati cittadini “autentici”. Ma secondo alcuni, il vero obiettivo è quello di buttare fuori dal Paese i cittadini di fede islamica
Foto: PIxabay Assam, India

Anche se potranno presentare ricorso, circa 2 milioni di indiani sono diventati d’improvviso apolidi. Sono tante, infatti, le persone escluse ufficialmente alcune settimane fa dal Registro nazionale dei cittadini dell’Assam, lo stato del Nordest dell’India conosciuto per la produzione di tè.

Le ragioni ufficiali… La domanda di essere riconosciuti come residente nello stato di Assam è stata presentata da 33 milioni di cittadini. Un esercito di persone a cui è stato chiesto di dimostrare di essere in India prima di quando il Bangladesh aveva ottenuto l’indipendenza dall’India, evento che risale al 25 marzo 1971. Detto in altri termini, dunque, l’obiettivo dichiarato delle autorità federali è quello di scovare “migranti irregolari”. Con il risultato, provvisoria, che ben 1,9 milioni di cittadini, finora considerati indiani, si sono visti respingere la richiesta.

e le accuse di discriminazione. Secondo i critici del governo di Delhi, il vero obiettivo di questa operazione è quello di buttare fuori dal Paese i cittadini di fede islamica, pari a circa un terzo degli abitanti dell’Assam. Del resto, la rabbia nei confronti degli immigrati bengalesi ha origini antiche sul territorio, dove i residenti hanno spesso accusato gli immigrati di aver rubato loro terre e impiego e hanno organizzato anche campagne violente nei loro confronti.

Tre mesi di tempo. Chi ha ricevuto una risposta negativa a questo punto ha 120 giorni dalla pubblicazione della lista per fare appello contro i “tribunali degli stranieri” e provvedere a consegnare i documenti necessari. Per molti di loro, però, questo percorso sarà precluso a causa degli alti costi che spesso implica.

Diritti in pericolo. Secondo attivisti locali, il rischio è che chi resterà definitivamente escluso dal Registro finisca con l’essere arrestato o deportato. Inoltre, si stanno registrando anche casi di famiglie divise dalle decisioni prese dai tribunali degli stranieri. Al momento, poi, ci sono più di mille persone rinchiuse in uno dei sei centri per migranti irregolari in Assam. E il governo ne sta costruendo altri dieci.

La posizione di New Delhi. L’esecutivo dell’ultra-hinduista Narendra Modi ha dato sostegno a questa operazione in Assam. Inoltre, lo scorso gennaio la camera bassa indiana aveva approvato una norma che consente di richiedere la cittadinanza a chi è arrivato da Bangladesh, Pakistan e Afghanistan negli ultimi sei anni, ma questa opportunità è negata a chi è di fede musulmana.

L’articolo integrale di Maria Tavernini, Assam, India: due milioni di nuovi apolidi nello Stato del tè, può essere letto su Osservatorio Diritti.

© Copyright Redattore Sociale