1 agosto 2014 ore: 14:48
Economia

Nelle metropoli africane acqua e servizi adeguati sono ancora un sogno

L’esplosione della popolazione urbana in tutto il mondo rende l’accesso a questi beni sempre più problematico. Entro il 2050 passerà da 3,5 a 14 milioni di abitanti la popolazione della sola Nairobi, dove in una recente conferenza si è discusso su come invertire la rotta
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In esclusiva da News from Africa 
NAIROBI – La domanda di acqua e igiene in Africa cresce più rapidamente della sua fornitura a causa della esplosiva crescita della popolazione a cui si è assistito nell’ultimo decennio. Il governatore di Nairobi Evans Kidero ha affermato durante una recente conferenza internazionale sull’acqua che entro il 2050, la popolazione della capitale sarà cresciuta di 4 volte fino a raggiungere i 14 milioni di abitanti, dai 3,5 milioni attuali.

boxÉ inoltre probabile che questa situazione si ripeta in altre città nel continente. Nel meeting si è deciso di conseguenza di economizzare e supportare l’uso dell’acqua, che sta diventando sempre più scarsa. “Il diritto a un accesso universale all’acqua non è negoziabile. Abbiamo tutti bisogno di lavorare per una migliore interconnessione fra acqua e servizi igienici per tutti i residenti delle città,” ha detto Kidero.

La conferenza – organizzata congiuntamente dall’Associazione Internazionale per l’Acqua (Iwa) e dalla Compagnia per l’Acqua e le Fognature di Nairobi – arrivava in un periodo in cui la crescente urbanizzazione pone grandi sfide alle città che non sono in grado di far fronte ai bisogni basilari. Secondo la direttrice africana dell’Iwa Sarah Tibatemai, la maggioranza della popolazione globale vive nelle città, dove ci sono più opportunità di lavoro: “La crescita urbana è più rapida nei paesi in via di sviluppo, dove le città crescono ad una media di 5 milioni di residenti al mese. L’esplosione nella crescita della popolazione urbana crea delle sfide senza precedenti, fra le quali la fornitura di acqua e servizi sanitari sono stati fra le più incalzanti e dolorosamente sentite quando mancano”, ha affermato Tibatemai.

Sentimenti simili sono stati condivisi dalla presidente dell’Associazione per l’Acqua dell’Africa Dudulize Myeni, che ha citato due sfide principali relative all’acqua, e che influiscono sulla sostenibilità degli insediamenti urbani. Tali sfide sono la mancanza di accesso ad acqua sicura e a servizi sanitari, e il crescente numero di disastri legati all’acqua come inondazioni e siccità. Secondo Myeni, tali problemi hanno conseguenze enormi sulla salute umana e sul benessere, la sicurezza, l’ambiente, lo sviluppo e la crescita economica. “La mancanza di quantità d’acqua adeguate e di strutture igieniche causa problemi di salute come la diarrea e scoppi di colera. Sebbene la fornitura d’acqua e la copertura sanitaria siano cresciute fra il 1990 ed il 2008, la rapida crescita della popolazione urbana mette a repentaglio tali risultati”, ha affermato.

Secondo dati dell’Iwa, mentre fra il 1990 ed il 2008, 1 miliardo e 52 milioni di residenti urbani avevano ottenuto acceso ad acqua potabile migliore e 813 milioni a migliori condizioni igieniche, la popolazione urbana in tale periodo è cresciuta di 1 miliardo e 89 milioni di persone. Molte sfide, incluso il cambiamento climatico, la scomparsa della biodiversità, le scarse risorse quali l’acqua, la terra o gli oceani, le potenziali pandemie, la povertà e la sicurezza globale colpiscono le città di tutto il mondo.

Ciò necessita sforzi coordinati da parte di tutti i principali attori. “Oggi le condizioni sono diverse a causa di forze globali incluso il cambiamento climatico, risultato diretto delle attività umane. La crescita della popolazione e il tasso di consumo pro-capite sono alla base di tutti gli altri fattori che guidano il cambiamento globale”, ha affermato durante la conferenza Raphael Nzomo, presidente della Compagnia per l’Acqua e le Fognature di Nairobi. Ma sono i poveri urbani che continuano a sostenere il peso delle sfide legate all’acqua. Spesso vivono negli slum o in insediamenti informali sorti in seguito alla rapida crescita urbana, in situazioni in cui mancano molti servizi vitali quali acqua potabile sicura, servizi sanitari adeguati ed accesso ad essi, alloggi durevoli ed un regime di proprietà della terra sicuro. (Traduzione di Sara Marilungo)

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