Nepal, Gvc: “Popolazione allo stremo, serve mobilitazione solidale”
BOLOGNA – “In Nepal la popolazione è allo stremo, accampata all’aperto, senza acqua corrente e quasi senza acqua in bottiglia”. A parlare è Dina Taddia, presidente della ong bolognese Gvc. Ong che, in seguito al violento terremoto che ha colpito il Paese lo scorso 25 aprile, ha attivato una missione a Kathmandu per prestare assistenza umanitaria di primissima necessità alla popolazione locale attraverso 4 professionisti espatriati e la propria rete di partner locali. Inoltre, l’organizzazione ha stanziato un fondo di emergenza di circa 50 mila euro per garantire una prima fornitura di acqua, servizi igienico-sanitari, riparo e cibo. In una seconda fase verranno stanziati finanziamenti per la ricostruzione e la riabilitazione a lungo termine delle zone colpite: scuole ed edifici pubblici, infatti, sono distrutti e le strutture sanitarie rimaste sono insufficienti.
Al momento sono oltre 4.300 le vittime accertate, ma si teme che possano essere molte di più, e quasi 8 mila i feriti, mentre si continua a scavare e continuano le scosse di assestamento che rendono insicura qualsiasi costruzione. “Inizialmente ci concentreremo sui bisogni primari della popolazione, attraverso la fornitura di beni di prima necessità – continua Taddia – È necessario intervenire immediatamente e serve una mobilitazione solidale di istituzioni e cittadini”. Secondo le stime dello staff in loco dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari circa 8 milioni di persone si trovano attualmente in emergenza umanitaria, fra cui almeno 1 milione di bambini.
Per sostenere la popolazione del Nepal è possibile donare mandando un messaggio al numero 45591 (1 euro da cellulare e 2 euro da fissi) da oggi fino al 10 maggio oppure attraverso il conto corrente bancario di EmilBanca Iban IT19H0707202411045000092736. (lp)