17 maggio 2015 ore: 12:36
Non profit

Nepal, oggi la colletta nazionale per popolazione colpita dal sisma

Ad oggi sono 8 mila le vittime e più di 20 mila i feriti. Le risorse raccolte oggi, domenica 17 maggio, si aggiungeranno ai 3 milioni già stanziati dai fondi dell’otto per mille. Bressan, Caritas Italiana:"Certo della risposta generosa degli italiani"
www.caritasitaliana.it Terremoto Nepal - Caritas

Foto: www.caritasitaliana.it

ROMA - Oltre 8 mila vittime accertate e più di 20 mila feriti. E' questo il bilancio provvisorio del sisma che ha colpito lo stato asiatico del Nepal nella mattina del 25 aprile. A causa della straordinaria gravità di questo sisma, dopo lo stanziamento di 3 milioni di euro dai fondi dell’otto per mille disposto nei giorni scorsi, la presidenza della Cei ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane domenica 17 maggio 2015, "come segno della concreta solidarietà di tutti i credenti", spiega una nota della Caritas. “Mentre continua purtroppo a salire il numero dei morti – ha detto Luigi Bressan, presidente di Caritas Italiana – vogliamo come Chiesa italiana far sentire la nostra vicinanza alla popolazione del Nepal, nella preghiera e nella solidarietà concreta. Come in ogni emergenza è altrettanto importante una pianificazione e organizzazione degli aiuti per rispondere in modo mirato alle esigenze delle famiglie colpite. Sono certo che anche questa volta ci sarà una risposta generosa del popolo italiano”.

Caritas è presente in Nepal ed è sostenuta negli interventi da Caritas India e da tutta la rete Caritas, spiega la nota. In questi giorni, inoltre, Caritas Nepal ha poi lanciato un piano di intervento organico in favore di 20 mila famiglie per i prossimi due mesi, con un costo di oltre 2,5 milioni di euro.  "Mentre di tanto in tanto la popolazione della capitale si riversa in strada per i le piccole scosse quotidiane - spiega Giuseppe Pedron, operatore di Caritas Italiana presente sul posto  - e i villaggi delle vallate, praticamente rasi al suolo dai due eventi sismici, lentamente iniziano a costruire abitazioni di fortuna più solide dei soli teloni di plastica  Caritas Nepal con il supporto delle molte Caritas del network ha già raggiunto oltre 12 mila famiglie nei distretti maggiormente colpiti". Tuttavia, secondo quanto raccontano gli operatori, in alcune zone è ancora difficile far arrivare gli aiuti.  "Le visite costanti ai siti di consegna dei materiali, i doppi controlli nei villaggi, la regolamentazione sull’equa distribuzione e sulla via preferenziale assicurata ai marginalizzati - aggiunge Pedron - fanno si che gli interventi di Caritas siano al massimo vicini alle necessità della popolazione, che raggiungano le zone e le nicchie sociali più lontane e che si riducano al massimo i rallentamenti dati dal contesto. La solidarietà internazionale delle Caritas del Mondo è un elemento senza il quale tutto quanto si sta facendo non sarebbe possibile e che lascerebbe fette di popolazione non coperte da alcun tipo di soccorso. E’ sorprendente come nei villaggi più remoti, la popolazione non aspetti passivamente l’arrivo degli aiuti ma, mentre da essi riceve la possibilità di continuare, abbia anche già iniziato a ricostruire le proprie abitazioni, a recuperare i materiali dalle case distrutte, a cerare alternative. La tempra della gente di montagna non è stata fiaccata nemmeno dalla devastazione del terremoto".

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