13 gennaio 2021 ore: 10:53
Famiglia

Nido, spazi esterni e partecipazione dal basso per i quartiere Cep di Palermo

di Serena Termini
Dopo l'incendio dell'asilo nido Peter Pan, un'assemblea pubblica indica le priorità per le famiglie del quartiere. A partire dalla riapertura della struttura. Antonietta Fazio: "C'è bisogno di risposte forti e significative"

PALERMO - Impegni che si trasformino presto in azioni concrete per far rinascere il quartiere Cep, dove vi abitano oltre 35 mila persone. E' quello che è emerso, dopo il grave rogo doloso che ha interessato l'asilo nido Peter Pan,  dall'assemblea pubblica (tenutasi nei giorni scorsi nel campetto esterno della parrocchia San Giovanni Apostolo) al quale hanno partecipato attivamente l'associazione storica San Giovanni Apostolo, con parecchie associazioni palermitane insieme ad alcune famiglie e ad alcuni rappresentanti di comune, circoscrizione, prefettura e questura. A garanzia dei servizi, intanto i 26 bambini dell'asilo Per Pan  sono stati  temporaneamente spostati nei nidi più vicini.

Tra agli obiettivi da raggiungere, il primo segnale forte sarà proprio  la riapertura, fra meno di un mese, dell'asilo nido Peter Pan, isolando gli ambienti danneggiati dall'incendio. Si cercherà, inoltre, di garantire la fruizione libera del giardino dei giochi per le famiglie del Cep, anche quando l'asilo sarà chiuso. Periodicamente verranno poi organizzati dei tavoli partecipativi di lavoro per affrontare le situazioni più urgenti e favorire un confronto tra associazioni, istituzioni e abitanti del Cep.  Ci si attiverà pure per la riqualificazione della villetta Peppino Impastato, che ancora risulta di proprietà dell'Iacp e del campetto di calcio. Sono pronti per partire anche dei laboratori ricreativi dedicati alle mamme e alle nonne dei ragazzi che frequentano la scuola  Saladino con l'ausilio di operatori sociali con competenze specifiche. Con l'ente di formazione Progetto Europa riprenderanno anche i corsi di formazione professionale dedicati alla fascia di giovani che va dai 14 anni in su per addetto alla ristorazione e partiranno inoltre quelli per estetista e meccanico.

Non possiamo più perdere tempo perché ormai la responsabilità è alta e le famiglie del quartiere  hanno bisogno di risposte forti e significative – sottolinea con la tenacia di sempre Antonietta Fazio presidente dell'associazione San Giovanni Apostolo da 22 anni impegnata a vario livello  in quel territorio -. Il primo impegno concreto è l'ascolto di queste persone che però vanno seguite ed accompagnate senza lasciarle sole con i loro diversi problemi. Ci vogliono sicuramente  azioni concrete. La gente ha bisogno di interfacciarsi con le istituzioni e lo farà dal basso con i tavoli di lavoro che organizzeremo con la scuola Saladino, la sesta circoscrizione e il comitato educativo. Nella mia esperienza di anni, considerato che la maggior parte del Cep è fatta di persone oneste, l'indignazione per quanto accaduto nell'asilo è stata molto ampia. Adesso devono seguire i fatti. Pertanto ci impegneremo per seguire la riappropriazione degli spazi esterni fruibili alle famiglie nella prospettiva di una loro possibile autogestione. Non appena la situazione pandemica lo permetterà avvieremo i laboratori ricreativi per le donne, in cui affronteremo anche diversi argomenti, perché crediamo che la figura femminile sia fondamentale per la formazione dei giovani. Continueremo nel frattempo anche i corsi professionali dedicati agli adolescenti in dispersione scolastica in collaborazione con l'osservatorio scolastico. Si porteranno avanti nello stesso tempo pure tutte le altre iniziative di  educazione di strada e istruzione parentale. Insomma stareremo ben attenti affinchè questi impegni verbali possano avere molto presto una loro capillare operatività. L'obiettivo più alto resta sempre quello di recuperare chi si è 'perso' creando in tutti i modi possibili dei ponti e non certo erigendo dei muri. Non è un caso che tra le future attività, promuoveremo degli incontri che avranno, in  una veste diversa, la partecipazione anche delle forze dell'ordine".

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news