29 aprile 2014 ore: 11:52
Economia

Non autosufficienza, Biondelli: "Dimezzare i tempi per l'invalidità civile"

Intervista al sottosegretario Franca Biondelli, che ha ricevuto le deleghe dal ministro Poletti. Annunciata attenzione al disagio mentale e ai disturbi comportamentali. Entro l’estate la convocazione della Conferenza nazionale della famiglia
Franca Biondelli. Sottosegretario alla famiglia - disabilità - immigrazione

ROMA – “Sburocratizzare le procedure e dimezzare i tempi per il riconoscimento dell’invalidità”: sarà uno dei primi lavori a cui si dedicherà Franca Biondelli, che dal ministro Poletti ha ricevuto deleghe “particolarmente calde di cui sono molto contenta”, riferisce a Redattore sociale. Nel dettaglio, saranno affidati a lei i temi relativi a “famiglia, inclusione e politiche sociali, immigrazione e politiche di integrazione”. 

box Famiglia. “E’ un tema per me un po’ nuovo, ma che mi interessa molto: inizierò fin da subito a studiarlo con interesse”. Tra i primi impegni a riguardo, c’è sicuramente la convocazione della Conferenza nazionale, “che si è svolta l’ultima volta nel 2010. Credo che non riusciremo a convocarla per maggio, ma certamente prima dell’estate”. 

Disabilità. Se la famiglia è un tema “un po’ nuovo” per Biondelli, non lo è certamente la disabilità. “Credo che tra le priorità in materia ci sia certamente il lavoro: non siamo ancora riusciti a dare risposte e di fatto le persone disabili, soprattutto quelle con disabilità psichica, non sono integrate nel mondo lavorativo. Occorre riprendere al più presto in mano la situazione”. Altrettanta attenzione deve essere prestata al “disagio mentale e ai disturbi comportamentali, in particolare al’autismo. Non si è fatto molto in proposito, associazioni e operatori sono diventati il punto di riferimento per le famiglie, ma è ora che lo stato risponda concretamente a questi bisogni. Le Linee guida ci sono già e sono fatte bene, ma occorre che Roma faccia da cabina di regia, perché siano applicate uniformemente in tutte le regioni”. Sempre per quanto riguarda la disabilità, “i falsi invalidi non sono certo il problema maggiore e comunque non devono essere il pretesto per distogliere l’attenzione dall’obiettivo fondamentale: dare risposte veloci a chi ha reale bisogno”. Urgente, quindi, “velocizzare i tempi e snellire le procedure burocratiche: per il riconoscimento dell’invalidità civile e dell’accompagno, per esempio, si potrebbe ricorrere a una sola visita. In questo modo, i 420 giorni oggi necessari per ottenere l’indennità potrebbero almeno dimezzarsi”. Infine, c’è la questione del fondo per la non autosufficienza, “ben alimentato dal governo Prodi, poi dimezzato e addirittura azzerato da Berlusconi, insufficientemente finanziato al governo Monti e poi tornato a una cifra ragionevole con il governo Letta. Il fondo però va incrementato e farò il possibile per accogliere le richieste di famiglie e associazioni”. 

Immigrazione. “L’accoglienza non è più accoglienza, ma un modo inadeguato di poggiare le persone come pacchi in strutture inadeguate”: è critico, per Biondelli, il quadro delle politiche dell’accoglienza in Italia. “I comuni, soprattutto quelli meridionali, non hanno né risorse né strutture per ricevere adeguatamente i migranti in arrivo sulle loro coste. Sicilia e Puglia, in particolare, vanno ringraziate per il loro impegno, ma stanno scoppiando. C’è poi il grande problema dei minori non accompagnati: tutte questioni che devono essere affrontate al più presto e bene”. Per quanto riguarda l’abolizione del ministero per l’Integrazione, “non credo affatto che si tratti di un passo indietro, ma di un modo per riorganizzare il lavoro. Cécile Kienge è candidata alle Europee e il parlamentare Khalid Chaouki segue in modo lodevole i temi dell’integrazione: credo che insieme e in costante collaborazione, potremo fare un buon lavoro”. La stessa collaborazione Bindelli cercherà “per arrivare a una soluzione rispetto al tema del riconoscimento della cittadinanza: con l’aiuto di dirigenti e associazioni che da anni seguono questo tema, cercherò di mediare tra le diverse posizioni”. (cl)  

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