4 dicembre 2015 ore: 10:26
Disabilità

Non autosufficienza: debiti, case vendute e risparmi azzerati per far fronte alla cure

Rapporto Censis: sono oltre 3 milioni i non autosufficienti inItalia, più di 1,4 milioni con disabilità gravi. Scricchiola il "modello" italiano di presa in carico: per fronteggiare il costo privato dell'assistenza 561 mila hanno utilizzato tutti i risparmi, contratto debiti o venduto la casa
Soldi frammentati (non autosufficienza, economia)

Roma - Sono 3.167.000 (il 5,5% della popolazione) i non autosufficienti in Italia. Tra questi 1.436.000 con non autosufficienza grave, cioe' costretti in via permanente a letto, su una sedia o nella propria abitazione per impedimenti fisici o psichici, sono  È quanto emerge dal 49° rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese.

Esiste un modello tipicamente italiano di long term care fatto di centralita' della famiglia con esercizio della funzione di caregiving e presa in carico della spesa per le esigenze dei non autosufficienti, e di un mercato privato di assistenza in cui l'offerta e' garantita per la gran parte da lavoratrici straniere. Oggi pero' il modello scricchiola, mostrando crepe che rendono urgente la messa in campo di soluzioni alternative. Infatti, il 50,2% delle famiglie con una persona non autosufficiente (contro il 38,7% del totale delle famiglie) ha a disposizione risorse familiare scarse o insufficienti. Per fronteggiare il costo privato dell'assistenza ai non autosufficienti 910 mila famiglie italiane si sono dovute "tassare" e 561 mila hanno utilizzato tutti i propri risparmi e/o dovuto vendere la casa e/o dovuto indebitarsi.

La prima soluzione e' relativa al salto di qualita' della residenzialita' indispensabile per renderla piu' competitiva rispetto alla soluzione domiciliare. Si stimano in 4,7 milioni gli anziani che sarebbero disponibili ad accettare una soluzione residenziale, a patto che la qualita' sia migliore. In secondo luogo, occorre un mutamento dell'approccio dei cittadini alla non autosufficienza, che oggi viene affrontata solo quando e' conclamata: specificatamente, e' il 30,6% dei cittadini a non pensarci e il 22,7% vedra' il da farsi solo quando accadra'. Il resto della popolazione conta sui risparmi accumulati (26,1%), sul welfare (17,3%) e sull'aiuto dei familiari (17%). (DIRE)

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