30 giugno 2022 ore: 16:13
Disabilità

Non autosufficienza, Rsa e Rsd: l’importanza di coinvolgere il terzo settore nella programmazione e progettazione

A Firenze il convegno promosso promosso da Federazione regionale delle Misericordie della Toscana in collaborazione con la Fondazione Filippo Turati Onlus. “Ascoltare e interagire con gli enti del Terzo Settore per dare finalmente gambe alla riforma”

FIRENZE - Ascoltare e interagire con gli enti del Terzo Settore nella programmazione e progettazione degli interventi a proposito di non autosufficienza e dare finalmente gambe, anche in questo ambito, alla riforma del Terzo Settore, per mettere in campo risposte concrete alle comunità toscane. E’ la richiesta agli enti pubblici della Toscana emersa dal convegno dal titolo “Co-programmare il futuro degli ETSCo-progettare gli ETS del futuro”, svoltosi oggi nell’auditorium Giovanni Spadolini di Palazzo del Pegaso, a Firenze, promosso dalla Federazione regionale delle Misericordie della Toscana in collaborazione con la Fondazione Filippo Turati Onlus, con il contributo del Consiglio regionale.

“La Toscana è stata una delle prime Regioni a recepire, con la legge regionale 65/2020, la normativa nazionale (Decreto Legislativo 117/2017, la cosiddetta ‘riforma del Terzo Settore’) che prevede la possibilità di instaurare tra Enti del terzo settore (Ets) e pubblica amministrazione un rapporto volto a una co-programmazione e co-progettazione. Quella legge però è rimasta, complice la ‘tempesta’ pandemica, sostanzialmente inattuata. Ora è il momento di riprenderla in mano e attuarla davvero” hanno detto il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, e il direttore generale della Fondazione Turati, Maurizio De Scalzi. Ciò consentirebbe una programmazione basata sui bisogni della società grazie alla capacità degli Ets di incettarli (formulando conseguentemente proposte d'intervento) anche in quei territori dove invece i dati in proposito non sono disponibili o non sono aggiornati.

“Gli enti del Terzo Settore – hanno aggiunto Corsinovi e De Scalzi – sono attori importanti nell’ambito sociosanitario e sanitario, con grande e riconosciuta capacità di presa in carico delle persone non autosufficienti. Per affrontare un futuro in cui, alla luce delle tendenze demografiche, ci sarà sempre più bisogno di RSA e RSD, la Toscana non può prescindere da un coinvolgimento pieno delle realtà no-profit nei processi di programmazione e progettazione”.

Il convegno ha visto gli interventi del presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e dell’assessore regionale al Welfare Serena Spinelli. Successivamente Luca Gori, professore della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, ha trattato il tema del rapporto tra Terzo settore e "amministrazione condivisa", affrontandone stato d'attuazione e prospettive. L’avvocato Luca Degani, membro del Consiglio nazionale del Terzo Settore, ha parlato invece delle residenze per anziani e disabili, toccando la questione del rapporto tra il solidarismo del Terzo Settore e il mondo della finanza.

A seguire si è svolta una tavola rotonda coordinata da Maurizio De Scalzi, direttore generale della Fondazione Turati, a cui hanno partecipato Giuseppe Mussi (direttore generale Anffas - Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale di Massa Carrara), Roberto Cutajar (presidente dell’Associazione religiosa degli istituti socio-sanitari), Mauro Torselli ( Fondazione Opera diocesana di Firenze) e Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Toscana.
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