2 dicembre 2019 ore: 17:04
Disabilità

Nuova Sair: a Palermo assistenza domiciliare "in uscita"

Per la giornata internazionale della disabilità un nuovo supporto educativo tra autonomia e socializzazione per 5 ragazzi con disturbo dello spettro autistico, di età compresa tra 16 e 19 anni

 

Autismo Aba
ROMA- Laboratori di cucina, visite in centro città,ma anche cinema e bowling. Sono solo alcune delle attività preposte dalla cooperativa sociale nuova Sair che è stata accreditata per un particolare servizio di assistenza domiciliare al comune di Palermo. Un nuovo supporto educativo per 5 ragazzi con disturbo dello spettro autistico, di età compresa tra 16 e 19 anni. Assistenza domiciliare "in uscita", dove vengono organizzate settimanalmente uscite di gruppo che coinvolgono anche gli operatori. Un nuovo supporto, tra autonomia e socializzazione che porta l'assistenza domiciliare anche nei contesti di vita. Il personale educativo, durante le uscite, segue i ragazzi per supportarli e per sviluppare una serie di competenze come, ad esempio, la gestione dei soldi. Osservando e promuovendo determinate dinamiche e comunicazioni tra pari, nello specifico nei ragazzi con disturbo dello spettro autistico, si cerca di riscoprire le proprie competenze personali nell'ambito della socializzazione.

"Si tenta di sviluppare e rinforzare l'autostima personale dei ragazzi- spiega Susanna Messina, responsabile area Sicilia di nuova Sair - in quanto accostarsi ad attività ludiche e ricreative in autonomia, senza la presenza dei genitori e in un contesto percepito come amicale, non solo permette un'immediata gratificazione legata alla gestione del tempo libero, ma suscita negli utenti uno spontaneo accrescimento del proprio giudizio sulle capacità personali".

Ragazzi guide turistiche per un giorno; per approfondire e migliorare la conoscenza di alcuni monumenti e luoghi d'interesse culturale, ciascun ragazzo aveva il compito di prepararsi su un monumento specifico per poi spiegarlo a tutti gli altri. Altre attività di gruppo sono state svolte presso un centro in cui i ragazzi hanno potuto sperimentarsi in laboratorio di cucina, gestione dell'ambiente e organizzazione della stessa attività, in quanto a loro è anche affidata la redazione della lista spesa e, con la supervisione a turno degli educatori, l'acquisto al supermercato del necessario. Contestualmente alle serate di gruppo sono stati strutturati momenti laboratoriali, di svago e intrattenimento anche con la proposta di giochi sociali."Molti incontri di gruppo – aggiunge Susanna Messina – si svolgono in orario serale. Questo ha permesso, anche grazie alle competenze professionali e relazionali degli educatori,  di creare momenti di convivialità che però hanno impegnato i ragazzi in abilità decisionali, organizzative, di gestione consapevole del denaro, del saper stare a tavola in luoghi pubblici limitando uso dei telefoni, modulando il tono di voce favorendo canali di comunicazione verbale e non verbale efficaci".

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