12 febbraio 2014 ore: 12:45
Economia

Nuova social card, a Napoli assegnate solo 880 card su 2.500

Graduatorie provvisorie impietose: oltre 2 mila card senza beneficiari, ma si attendono i ricorsi degli esclusi. I fondi, però, non resteranno inutilizzati anche senza ulteriori beneficiari: “In questo caso la misura sarà prolungata nel tempo”
Nuova social card, una mano tende la Carta

NAPOLI - Nuova social card in difficoltà a Napoli: su 2.500 card assegnabili al momento sono risultate idonee soltanto 880 famiglie. Delle 2.830 domande raccolte dal Comune e inviate all’Inps per i controlli, infatti, quasi 2 mila non hanno passato le verifiche dell’Istituto previdenziale sulla condizione economica e lavorativa. Ora si attendono i possibili ricorsi degli esclusi, ma le risorse affidate dal governo al Comune di Napoli non resteranno inutilizzate. A fare il punto sulla sperimentazione della nuova social card è Giulietta Chieffo, direttore centrale Welfare e servizi educativi del Comune di Napoli. “Una prima scrematura è stata fatta con i controlli anagrafici – spiega Chieffo – dove sono risultati inidonei una cinquantina di richiedenti. Successivamente ci sono stati i controlli Inps, per verificare soprattutto la condizione economica e lavorativa. Questi controlli hanno fatto sì che si riducessero a 880 le richieste validate”.

La graduatoria degli aventi diritto sarà resa nota tra qualche giorno, e i “sospesi” (quelli cioè che al momento non possono accedere al beneficio perché in attesa di ulteriori accertamenti) saranno informati per raccomandata. “Siamo abbastanza ottimisti che sia possibile un allargamento del beneficiari – dice Chieffo –. In ogni caso il ministero ci ha già assicurato che la copertura è fino a 2 mila e 500 persone, per un totale di 9 milioni di euro. Se il numero di chi dovesse vincere il ricorso sarà inferiore, la misura sarà prolungata nel tempo”. In ogni caso, la nuova social card non basterà a soddisfare le richieste di aiuto delle famiglie napoletane, neanche se le card fossero tutte assegnate: tra richiedenti e beneficiari ci sarà comunque uno scarto di 300 persone e “le richieste di aiuto delle famiglie povere sono molto di più di quelle a cui possiamo rispondere con il budget a disposizione”. “A Napoli le situazioni più difficili e diffuse sono quelle delle coppie giovani con bambini e degli anziani - chiarisce Chieffo - In particolare, la stima del comune è di circa 6 mila giovani coppie con meno di 35 anni e con figli minori in difficoltà. Inizialmente pensavamo di poter stabilire a nostra volta dei requisiti preferenziali rispetto alle coppie giovani, ma ci siamo dovuti attenere ad una lettura puntuale del punto 3 dell’articolo 4 del decreto del ministero in cui, oltre i requisiti economici, si verifica la condizione lavorativa del nucleo familiare e si valuta la precarietà lavorativa quale requisito essenziale. Obiettivo della misura è la lotta alla povertà minorile, per questo si è scelto di inserire il requisito della presenza di bambini”. (Ida Palisi e Maria Nocerino)

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