21 dicembre 2015 ore: 11:45
Disabilità

Nuovo Isee, Anffas: "Per i disabili è un’emergenza da affrontare"

Dopo le polemiche sull’emendamento bocciato alla legge di stabilità, il presidente Speziale ricorda che la vicenda Isee è più ampia della questione sull’inserimento o meno delle indennità nel reddito. “Inerzia istituzionale, speriamo nel Consiglio di Stato”

ROMA  - Anche se quell’emendamento alla legge di stabilità sul quale si è riaccesa la polemica sul nuovo Isee fosse stato approvato, ciò sarebbe stato al massimo solamente un primo passo, perché la questione è molto più ampia e complessa di quella riguardante la considerazione delle indennità e pensioni come reddito. A sottolinearlo è l’Anffas, che parla di una vera e propria “emergenza” che andrebbe affrontata come una priorità perché “le persone con disabilità e le loro famiglie sono davvero stanche di dover aspettare e quasi elemosinare attenzione ed impegni per il rispetto dei loro più fondamentali diritti”.

“Disinformazione, strumentalizzazioni e posizioni demagogiche – dice il presidente nazionale, Roberto Speziale - non aiutano le persone con disabilità ed i loro familiari ad uscire dall'ennesima vessazione che si sta consumando sulle loro spalle sulla vicenda nuovo ISEE. La questione ISEE è molto più ampia e complessa rispetto alla sola ed assurda questione legata al compito delle indennità. Questione che speriamo sarà definitivamente risolta dal Consiglio di Stato con l'emanazione di una sentenza, attesa a giorni, che faccia giustizia di questa autentica assurdità”.

L’approvazione dell’emendamento alla stabilità – emendamento che è stato respinto – avrebbe rappresentato solo un “primo passo in avanti, ma non di certo sufficiente a risolvere una situazione che richiede di porre fine ad un’inerzia Istituzionale (da parte di Governo, Regioni ed Enti Locali) che riguarda milioni di persone nel nostro Paese”. “E’ quasi superfluo ricordare, infatti, che l’ISEE rappresenta la chiave di accesso per queste persone e queste famiglie ad una serie di prestazioni, servizi e sostegni essenziali (come centri diurni, assistenza, etc) per una vita soddisfacente, per l’inclusione, per il rispetto dei diritti. Ed allo stesso tempo non possiamo dimenticare come le famiglie al cui interno sono presenti persone con disabilità abbiamo un rischio quasi doppio rispetto alle altre di trovarsi in condizione di povertà” prosegue Speziale “Ecco perché stupisce così tanto sia la bocciatura di un emendamento come quello presentato, sia la generale scarsa attenzione nel mettere in atto tutti gli interventi che potrebbero consentire di migliorare l’intero impianto e così la vita di moltissimi cittadini”. “Si tratta infatti di una priorità, un’emergenza che come tale andrebbe affrontata - conclude il presidente Anffas - perché le persone con disabilità e le loro famiglie sono davvero stanche di dover aspettare e quasi elemosinare attenzione ed impegni per il rispetto dei loro più fondamentali diritti”. Sul tema,  Anffas ha predisposto un documento di approfondimento ed analisi che affronta in dettaglio tutti i punti ancora da risolvere in materia di nuovo ISEE e disabilità. 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news